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Tiramisù classico

Ricetta del tiramisù classico

Ingredienti 

5 uova
120 g di zucchero
750 g di mascarpone
150 ml di caffè freddo
cioccolato fondente
300 g di Savoiardi

Preparazione

Preparate il caffè e lasciatelo raffreddare.
Io non lo dolcifico.

Sbattete con una frusta elettrica i tuorli con 60 g di zucchero per 10 minuti.
A parte, montate a neve gli albumi con 60 g di zucchero.
Aggiungete ai tuorli il mascarpone a temperatura ambiente mescolando sempre con la frusta.
Per ultimi gli albumi, molto lentamente, facendo dei movimenti circolari dall’alto verso il basso con una spatola.

Sporcate il fondo di una pirofila con la crema e iniziate a comporre il primo strato di Savoiardi bagnati nel caffè.
Devono essere bagnati solo per un secondo per mantenere una certa consistenza.
Coprite i biscotti con una parte di crema, poi proseguite con un secondo strato di biscotti e concludere con altra crema.
Decorate tutto con del cioccolato fondente grattugiato oppure con il cacao amaro setacciato, ma solo prima di servire il dolce.

L’idea in più

Potete utilizzare i Pavesini, ma non sarò io a dirvelo.
Potete usare anche frollini o amaretti, vale la pena provare.
Ma sapete cosa potete usare per creare un dessert da urlo? Una torta al cioccolato tagliata a fette e bagnata nel caffè, oppure i Trancini del Mulino Bianco…sì, l’ho detto, e non me ne pento

La mia pavlova facile (con e senza uova)

Oggi parliamo di una ricetta che spopola sul web e che incuriosisce e spaventa allo stesso tempo: la plavlova.
Non la conoscete? Pazzi.

Una super meringa

La pavlova è proprio questo, una meringa gigante che diventa la base per una torta.
È bella, friabile , leggera e tutta bianca – non proprio bianca bianca, ma se aumentate l’esposizione nelle foto sarà bianchissima ahahahah! – e può essere farcita in tanti modi.
Io la amo con la crema e la frutta oppure con la panna montata.
La cosa bella di questo dolce è che se anche la consistenza non dovesse venire perfetta dopo la cottura – e con le meringhe può succedere – la soluzione c’è. Basta coprire tutto con la panna e non se accorgerà nessuno! 
Lo so, lo so che non dovrei suggerirvi di fare certe magagne, ma è inutile mentire.
I pasticci li facciamo tutti in cucina, io per prima!

Ricetta della pavlova

INGREDIENTI
150 g di albumi
150 g di zucchero (oppure 70 di zucchero a velo e 80 di semolato)

Iniziate montando con le fruste elettriche o in una planetaria gli albumi (circa 4) con poco zucchero a velocità media. Attenzione il peso degli albumi deve essere preciso e deve essere uguale a quello dello zucchero.
Aggiungete pian piano altro zucchero fino ad ottenere un composto lucido, bianchissimo e compatto.
Con una sac a poche o con un cucchiaio disponete la meringa su una placca da forno dandole una forma circolare e infornate in forno caldo a 120° statico e con cottura sia dall’alto che dal basso per circa 75 minuti.
Poi spegnete e aprite leggermente il forno e lasciate raffreddare completamente così la meringa.
 Estraetela dal forno e lasciatela su un ripiano senza coprirla. Resta perfetta per un paio di giorni, ma se la farcite dovete servirla nel giro di poche ore perchè perde di croccantezza.

Come la preparo io

Vi dicevo prima che mi piace molto la versione con la crema pasticcera, ma solo quando ho voglia di farla.
In alternativa uso la panna montata, tanta panna montata.
La compro fresca e aggiungo lo zucchero perchè quella da montare già pronta non mi fa impazzire anche se mantiene la consistenza più a lungo, lo ammetto.
Una volta distribuita la panna sulla pavlova nella maniera più elegante possibile aggiungo la frutta mista ben tagliata e do una spolverata di zucchero a velo.
I frutti rossi secondo me sono perfetti sulla pavlova, un po’ perché essendo acidini contrastano la dolcezza della meringa, un po’ perchè i colori bianco e rosso insieme sono meravigliosi.
Potete giocare anche con i frutti tropicali, per esempio mango, ananas, kiwi, alchechengi e papaia e poi decorare con la polpa del passion fruit.
Ci stanno molto bene anche delle foglioline di menta per dare un tocco di verde.
E se siete dei super golosoni, invece, una generosa quantità di crema di nocciole colata sulla panna e via. La gioia!

Pavlova vegana

E se non voglio usare le uova?
Ora vi svelo un segreto che si chiama aquafaba.
Non è un’acqua magica che nasce dalle sorgenti di un bosco della Norvegia con la benedizione delle Fate del nord, ma semplicemente acqua di cottura dei ceci o meglio acqua di conservazione.
Prendete i ceci cotti e conservati in vetro, scolateli e utilizzate l’acqua per fare la meringa. Non ci credete eh? Provate per credere.
Occhio che con i ceci cotti in casa non funziona. Sono sincera!

Come fare la meringa vegana

Montate con le fruste elettriche 150 g di aquafaba con 150 g di zucchero a velo e otterrete un composto soffice e compatto come quello che si fa con gli albumi.
Utilizzatelo o per fare le meringhe, o per comporre la base di una pavlova.

Brownies senza cottura

Una ricetta facilissima per preparare dei dolcetti molto simili ai brownies, ma senza burro, senza uova e soprattutto senza cottura.

Se non amate i datteri questa ricetta non fa per voi, MA se per datteri intendete quelli che trovate nella confezione ovale di polistirolo nei cesti di Natale con un finto rametto di plastica in mezzo allora date un’altra chance a questo frutto perché i datteri di cui parlo io sono quelli belli cicciottoni e carnosi anche noti come datteri di Medjoul.
Chi mi segue da molto tempo lo sa, io li amo follemente perchè sono uno snack sano e una carica di energia e soprattutto, sanno di caramello. Dovete assaggiarli!
Io li trovo al supermercato oppure dal mio fruttivendolo di fiducia.
Costano un po’ di più, ma vi giuro che ne vale la pena!

La cosa divertente di questa ricetta è che potete arricchirla come preferite.
Per esempio, io aggiungo i pistacchi sia per dare un po’ di croccantezza, sia perchè mi piace il colore verde in abbinamento con il cacao e poi perchè sono leggermente salati e smorzano un po’ la dolcezza del dattero.
Voi però potete aggiungere il cocco in scaglie, le mandorle o le nocciole e anche le gocce di cioccolato se volete proprio fare un dolcetto da leccarsi i baffi.

La ricetta dei brownies senza cottura

INGREDIENTI
10 datteri di Medjoul denocciolati
cacao amaro qb
60 gr di pistacchi sgusciati

PROCEDIMENTO
Tritate finemente con un mixer i datteri insieme a tre cucchiai di cacao amaro e la metà dei pistacchi. Se volete che sappiano molto di cioccolato aggiungete altro cacao e anche del cioccolato fondente a pezzi o in gocce sempre da tritare.
Aggiungete al composto i pistacchi interi e lavoratelo un po’ con le mani.
Stendetelo all’interno di una pirofila rettangolare rivestita con carta forno e livellatelo bene perchè sia uniforme.
Deve essere di uno spessore di circa 2 cm quindi scegliete la pirofila giusta.
Lasciate raffreddare tutti in frigorifero per un’ora e poi tagliate a losanghe o a cubotti.
Potete anche spolverizzare tutto con della farina di cocco.

 

 

Sfogliata di mele

Mi piace pensare che non troverete online questa ricetta se non qui perchè è una di quelle ricette della tradizione popolare che conoscono davvero poche persone.
Io per prima l’ho scoperta solo poco tempo fa pur trattandosi di un piatto della mia terra.
La sfogliata di mele è una torta tipica del periodo Natalizio che si prepara a Teramo, ma solo in alcuni paesi in collina e solo in poche famiglie che custodiscono gelosamente la ricetta e la tradizione.

Non dirò il nome del vero paese di provenienza perchè so che scatenerei l’inferno.
Ci sono due o tre posti (forse molti di più in realtà!) che ne rivendicano le origini, ma io, non sapendo, non mi pronuncio!

Ho avuto la fortuna di essere invitata a casa della Signore Lidia che da anni prepara questo dolce per la festa del paese, prima con la sua mamma e ora insieme alle sue figlie e ai nipoti.
Dirò che il paese in questione è Frondarola e che la festa del Santo Patrono si celebra proprio oggi, 9 novembre. Tradizione vuole che tutte le donne del paese preparino in questa occasione la sfogliata per offrirla durante i festeggiamenti.

In una mattinata io, la signora Lidia e la mia amica Silvia abbiamo sfornato ben 8 sfogliate e una è tornata a casa con me. Che gioia!
Ho pensato di non trascrivere la ricetta perchè forse questi piatti della tradizione che sono poco conosciuti andrebbero protetti, ma poi mi sono detta che se non conosciamo le tradizioni e non le trasmettiamo, che fine faranno?

La ricetta della sfogliata di mele

Le dosi di questa ricetta sono per circa 8-10 sfogliate da 25-30 cm circa perchè trattandosi di una ricetta complessa è meglio impegnarsi una volta per tutte e farla per tante persone.
Potete prepararla a Natale per regalarla a parenti e amici e potete anche surgelarla da cruda.
Il consiglio è di farvi aiutare da qualcuno perchè per stendere bene la sfoglia bisogna essere in due.

La sfoglia
Preparare l’impasto per la sfoglia è molto facile.
Basta lavorare 4 kg di farina con 12 bicchieri (di carta) di vino bianco e 6 di olio di arachidi.
È importante lasciar riposare tutto in frigorifero per una notte ben avvolto nella pellicola.

Il ripieno
Anche questo va preparato con un po’ di anticipo perchè deve prendere sapore da tutti gli ingredienti.
Per prima cosa sbucciate 10 kg di mele golden e tagliatele a pezzetti non troppo piccoli.
Cuocetele con il succo di due limoni e zucchero a piacere (circa 8 cucchiai). Il ripieno si fa un po’ ad occhio e in base ai propri gusti.
Una volta cotte le mele lasciatele raffreddare. Il risultato è più una crema che non è una vera e propria marmellata e i pezzettoni devono sentirsi abbastanza.
Aggiungete al ripieno abbondante cannella in polvere, qualche cucchiaio di cacao amaro, il cioccolato fondente tritato al coltello (circa 400 gr), il rum, le mandorle tostate e tritate grossolanamente, lo zucchero (circa 6 cucchiai) e la scorza di limone.
Dosate tutti i profumi e i sapori assaggiando di volta in volta per capire cosa manca e cosa volete aggiungere.
Non esagerate con il cacao e il cioccolato e occhio allo zucchero, aggiungetelo poco alla volta.

Come assemblare la sfogliata di mele
Per prima cosa tirate la sfoglia.
In ogni sfogliata ci sono 7 sfoglie.
Prima quattro strati, poi il ripieno e poi altri tre strati.
Utilizzate una macchina elettrica per la pasta perchè con il mattarello impiegherete molto tempo e le sfoglie sono tante.
L’impasto deve essere lavorato per bene affinché diventi elastico quindi passatelo nella macchina della pasta più e più volte.
Una volta ottenute delle sfoglie non troppo sottili allargatela delicatamente per assottigliarle al massimo, una alla volta, strato dopo strato. Ci vogliono quattro mani per farlo bene, oppure fate sfoglie piccole per teglie piccole.
Adagiate la prima sfoglia bene aperta su una teglia rotonda e oliata e bagnatela con qualche goccino di olio.
Le estremità in eccesso vanno lasciate fuori dalla teglia fino alla fine della preparazione.
Proseguite con la seconda sfoglia, adagiatela sulla prima e ricoprite con altro olio e un mix di zucchero e cannella. Non troppo, giusto una spolverata.
Proseguite in questo modo per il terzo strato e sul quarto aggiungete qualche cucchiaiata di ripieno e spolverizzate con zucchero e cannella.
Continuate con altri due strati di sfoglia intervallati da zucchero e cannella e poi completate con un terzo e ultimo da lasciare senza nulla.
Rifilate bene i bordi e create una crosta ben chiusa in modo che il ripieno non fuoriesca in cottura.
In pratica pizzicate la circonferenza esterna spingendola verso il fondo della teglia.
Bucherellate la superficie e oliatela abbondantemente, bordi compresi.
Infornate in forno statico caldissimo a 250 gradi per circa 20 minuti.
Il forno a legna sarebbe meglio, ma chi ce l’ha?
Se la superficie dovesse scurirsi copritela con la stagnola e proseguite la cottura.

Ciambella al cacao

La ciambella al cacao è il dolce preferito di mio figlio …e anche il mio!

Non so perchè, ma a me le ciambelle danno allegria.
Sono belle da servire, belle da decorare e sono alte e soffici.
Mi piace glassarle, addobbarle per Natale e per le feste dei bambini e mi piace quando sono compatte e un po’ umide all’interno.
Se a colazione ho una ciambella da affettare sono certa che la giornata prenderà la piega giusta.

Ecco quindi la ricetta facilissima della mia ciambella al cacao.

Ricetta della Ciambella al cacao

INGREDIENTI della ciambella al cacao

2 bicchieri e mezzo di farina 00
1 bicchiere e mezzo di zucchero
4 uova
1 bicchiere di acqua
mezzo bicchiere di cacao amaro
1 bicchiere di olio di semi
estratto di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci
gocce di cioccolato
zucchero a velo

In una ciotola sbattete con le fruste elettriche le uova con lo zucchero, l’olio, l’acqua e la vaniglia.
A parte mescolate farina, cacao amaro e lievito setacciandoli e poi aggiungeteli al resto mescolando sempre con le fruste.
Versate l’impasto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato e aggiungete sulla superficie delle gocce di cioccolato.
Cuocete a 180° per circa 35 minuti.
Spolverizzate con lo zucchero a velo.

Un consiglio: per non far precipitare le gocce sul fondo tenetele in congelatore per un paio di ore prima di utilizzate oppure infarinatele un  po’.

Ricette all’INSTAnte: Muffin con il cucchiaio

Quando qualche giorno fa ho pubblicato nelle stories di Instagram questa ricetta veloce veloce ho percepito un certo entusiasmo, tanto che alcune di voi dopo pochi minuti avevano già sfornato con il mio impasto muffin, torte e ciambelle.
Ecco quindi che ho pensato di dare il via ad una nuova rubrica: le ricette in un Instante, dove la N non è un errore di battitura ovviamente!
Tutte le idee che vi proporrò su IG al volo verranno poi trascritte anche per il popolo del web che non ama i social o per quelli che non hanno seguito le stories.
Ogni ricetta si concluderà con un social tip, cioè un consiglio che ho ricevuto tramite i social da voi che mi seguite, per realizzare al meglio la ricetta. Diciamo che si tratterà di trucchetti casalinghi che possono tornare utili a tutti in cucina!

Non solo muffin

Questi muffin facilissimi si preparano senza bilancia, ma solo con un cucchiaio come dosatore.
L’idea originale di Natalia di Tempo di Cottura (che ringrazio per la ricetta!) era quella di una ciambella piccolina, ma io amo moltissimo le monoporzioni e quindi ho optato per dei muffin, molto pratici in questi giorni da portare anche al mare come merenda dopo il bagno.
Con lo stesso impasto potete realizzare anche una torta e farcirla come volete, con le mele, le pere, le pesche, le albicocche o la marmellata.
Considerate che gli ingredienti sono misurati per uno stampo piccolo da 20 cm di diametro circa e per 6 muffins, quindi se volete una torta grande raddoppiatelo.

INGREDIENTI dei Muffin con il cucchiaio

6 cucchiai di farina 00
2 uova
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di latte
2 cucchiaini di lievito
scorza di limone grattugiata
3 cucchiai di olio evo
gocce di cioccolato fondente

PROCEDIMENTO

Per prima cosa sbattete con una frusta a mano le uova cn lo zucchero e poi aggiungete l’olio e il latte. Per ultimi gli ingredienti secchi ben setacciati.
Completate con quello che preferite, io ho aggiunto delle gocce di cioccolato.
Versate tutto in uno stampo da muffin e infornate a 180° per 20-25 minuti.

Social tip: Per non far sprofondare le gocce di cioccolato verso il basso durante la cottura tenetele sempre in freezer!

 

Crostata morbida alla marmellata

Qualche tempo fa ho preparato questa torta molto semplice con la marmellata.
È una specie di crostata, ma senza la frolla, quindi mettete via il mattarello!

Ho avuto questa ricetta da una signora toscana che si chiama Cinzia che ho conosciuto qualche mese fa quando sono stata a Castagneto Carducci per un fine settimana.
Quando ho assaggiato questa crostata ho chiesto subito la ricetta perchè mi era piaciuta davvero tanto.
La consistenza è quella di una torta semplice da colazione, ma più burrosa e meno soffice. Insomma un incrocio tra una crostata e una torta della nonna. Dovete provarla!
La cosa divertente è che una volta riempito lo stampo con l’impasto crudo bisogna versarci dentro a caso delle cucchiaiate di confettura o crema di nocciole.
A caso, proprio a caso. Non provate a metterci impegno perchè a noi le cose perfette non piacciono per niente!

Potete farvi aiutare anche dai bambini perchè questa è davvero una ricetta molto semplice, perfetta per la colazione e la merenda di tutta la famiglia!

L’ho preparata per la festa della Mamma e quelli che vedete sono i regali che ho ricevuto!

Ricetta della Crostata morbida alla marmellata

INGREDIENTI
120 gr di farina 00
120 gr di burro fuso
120 gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito
2 uova
Confettura a piacere

Per prima cosa sciogliete il burro nel microonde o in una padellina e poi lasciatelo raffreddare per bene.
Mescolatelo con la farina e il lievito setacciati e con lo zucchero.
Aggiungete poi le due uova dopo averle sbattute.
Non c’è bisogno di utilizzare fruste elettriche o planetarie, basta un cucchiaio per amalgamare tutto.
Riempite con l’impasto una tortiera imburrata e infarinata e poi versateci sopra cucchiai di confettura lasciando spazio tra l’uno e l’altro.
Potete scegliere la tortiera che preferite, meglio se a cerniera se volete ottenere una circonferenza perfetta.
Infornate a 180° per 30 minuti in forno statico.

Variante: al posto della confettura potete utilizzare la Nutella o altre creme a base di frutta secca. Avete mai assaggiato quella al pistacchio?

Crumble al cioccolato con gli amaretti

Il crumble è il dolce jolly quando hai ospiti e non hai tempo di preparare il dessert.
Io lo faccio in mille modi. Questa è la versione con amaretti e cioccolato.

Per il compleanno di mio marito hai invitato le nostre famiglie a casa e ho fatto la pizza (se non avete letto il post definitivo sulla pizza fatta in casa non possiamo essere amici!).
Non avevo molto tempo per fare altro, ma già che il forno era acceso mi son detta che un crumble poteva essere la torta di compleanno perfetta anche perchè mio marito ne va matto.
Avevo tanta frutta e una confezione di amaretti pronta a scadere nel giro di poche settimane perchè io compro cose a caso e spesso me ne dimentico e ho pensato a delle briciole di amaretti e cacao per coprire una base di mele, pesche sciroppate (fatte in casa) e banane e ho aggiunto anche le gocce di cioccolato e i semini tostati per rendere il tutto ancora più goloso.
Un crumble assolutamente improvvisato, insomma, ma che buono che buono ragazzi!

Il crumble come deve essere e il crumble secondo me

Quando parliamo di crumble parliamo delle briciole che diventano il guscio friabile e burroso che racchiude la frutta cotta. Questa briciole possono essere fatte in tanti modi e a me piace cambiare sempre ricetta.
Il crumble classico si fa con farina, zucchero e burro, si lavora con le mani e si sbriciola sulla frutta. La percentuale è stesso peso di farina e burro e poco meno di zucchero (tipo: 180 gr di farina, 180 gr di burro e 120 gr di zucchero).
A me la frutta piace metterla cruda nella pirofila e in genere utilizzo pere e mele in inverno e pesche e prugne in estate. Qualcuno invece la cuoce prima in padella con zucchero e burro, ma a me piace che si senta la consistenza e non che sia una specie di marmellata.
Al posto della farina 00 potete utilizzare altre farine come quella integrale o di cereali, o in alternativa anche della frutta secca per creare una sorta di granola più che di frolla.
Io spesso trito grossolanamente noci e mandorle con un po’ di farina di avena o di cocco e mescolo con olio di semi di mais o olio di cocco e creo così un crumble un po’ diverso dal solito, più profumato e saporito, e anche più sano.

Crumble con i biscotti

Questa volta ho preparato il crumble con gli amaretti tritati grossolanamente, il burro, un pizzico di cannella e pochissimo zucchero perchè gli amaretto sono già zuccherati.
Ho aggiunto anche un mix di semini misti tostati e tritati che compro in erboristeria e che utilizzo al mattino nello yogurt, ma non dovete seguire alla lettera questa ricetta e se non li trovate va bene comunque.
Se non amate gli amaretti e se vi avanzano altri biscotti in dispensa, tritate tutto, mescolate con burro freddo o olio di semi e preparare un crumble di riciclo.
I frollini semplici, bianchi al cacao, possono diventare un crumble stupendo, ma occhio a diminuire la quantità di burro, piuttosto aggiungete della frutta secca.

Ricetta del Crumble al cioccolato con gli amaretti

Per le briciole:
200 gr di amaretti secchi
200 gr di burro freddo
2 cucchiai di cacao amaro
semi tostati tritati (facoltativi)
Un pizzico di cannella

La base:
3 mele golden
1 banana
pesche sciroppate qb
gocce di cioccolato fondente

Tritate grossolanamente gli amaretti e poi con le mani formate delle briciole mescolandoli con il burro freddo, il cacao, la cannella e i semini. Non dovete ottenere un impasto omogeneo, ma appunto il crumble, ovvero le briciole.
Tagliate la frutta e disponetela all’interno di una pirofila insieme al cioccolato. Potete anche aggiungere della cannella se vi piace. Lo zucchero, invece, non serve.
Coprite tutto con le briciole cercando di non lasciare spazi vuoti.
Infornate a 180° per circa 25 minuti.
Servite il crumble tiepido con della panna semi-montata* o una pallina di gelato al cioccolato o alla vaniglia.

*panna sedimentata: Utilizzate la panna fresca senza zucchero e montatela con le fruste senza farla diventare compatta, ma lasciandola un po’ morbida.

Happy Food: Arance caramellate

Sono felice di annunciarvi un nuovo appuntamento settimanale del blog in collaborazione con Clara Battello.
Diamo il benvenuto a Happy Food, ricette facili, buone e divertenti da raccontare.
Prima ricetta: arance caramellate.

Quando Clara mi ha proposto questa idea io ho accettato immediatamente.
Lei è una professionista che stimo molto e ha ideato tutta la grafica del blog oltre che le Alzatine stampate sulle mie magliette. Lei realizza quello che io riesco solo a pensare perchè non so fare altro che scrivere e cucinare.
Mi piace molto quello che fa soprattutto perchè un po’ matta come me e quindi su tante cose ci troviamo d’accordissimo.

Cos’è Happy Food?
Abbiamo pensato di proporvi ogni settimana una ricetta illustrata da poter scaricare e conservare. Saranno ricette semplici e con pochi passaggi di quelle che piacciono tanto a noi donne indaffarate. Sceglieremo sempre ingredienti di stagione e alterneremo piatti dolci a piatti salati. Protagonisti insieme alla ricetta saranno i personaggi che la animano, in questo caso l’arancina Gina (io l’ho chiamata così) che si lascia affettare e caramellare con il sorriso.
Inutile dire che amo molto anche la granella di pistacchi che sembra un piccolo corpo di ballo.
Clara è un genio!

Spero che questa idea vi piaccia e spero avrete voglia di condividerla perchè noi ci teniamo molto. Potete scaricare l’immagine (quella in basso) e stamparla per conservarla settimana dopo settimana in un’agendina di ricette o, perchè no, incorniciarla e appenderla in cucina.
Potete anche regalarla alle amiche se la ricetta vi è piaciuta e volete raccontarla.
Insomma, fateci sapere cosa ne pensate.
Noi siamo sempre felici di avere un vostro riscontro!

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Bocconotti di Montorio

Bocconotti di Montorio VS Bocconotti di Teramo.
Non è una sfida, non vince nessuno. Li ho provati e posso dirvi in tutta onesta che sono buonissimi entrambi perchè sono diversi!

Forse chi non è di queste parti no capirà, perciò mi spiego meglio.
Montorio è un paese in provincia di Teramo e secondo molti (anche teramani) i bocconotti montoriesi sono i migliori.
Io dico che sono semplicemente molto diversi e onestamente non saprei dirvi quali preferisco perché davvero le due ricette non si somigliano nemmeno un po’ se non per il ripieno.
Ho scritto tante ricette di bocconotti, e direte voi, abbiamo davvero bisogno di quest’ultima versione? Ebbene si. Perchè tutte le ricette che troverete sul blog sono diverse l’una dall’altra.

Intanto ricapitoliamo la questione bocconotti e se volete provate questi:
Bocconotti teramani con il burro
Bocconotti teramani con lo strutto
Bocconotti al cioccolato (simili a quelli di Lanciano)

Perchè i bocconotti di Montorio?
Dovevo assolutamente provarli perchè a Teramo se non hai mai provato i bocconotti di Montorio non sei nessuno. Quindi, quando qualche giorno fa ho avuto sotto mano la ricetta di uno dei ristoranti più famosi di Montorio, Totò, mi sono detta: li faccio!
In effetti questi bocconotti sono molto diversi da quelli a base di strutto (o burro). Sono più croccanti, più saporiti, più dorati, “più bocconotti”…per come noi abruzzesi concepiamo i bocconotti. Ma anche quelli a base di strutto che ho pubblicato qualche giorno fa sono straordinariamente buoni. Semplicemente… diversi!

Il resto del mondo mi perdoni per questo post, ma non capita spesso che io mi cimenti in ricette della mia città e quando lo faccio devo farlo per bene!
Ora ho detto la mia e vivrò serena per sempre…nonostante le critiche che arriveranno inevitabilmente dai miei conterranei, temo!
Restano ancora da provare i bocconotti frentani, perchè mi dicono che anche quelli dovrebbero essere presi in grande considerazione nella ricerca del “bocconotto migliore d’Abruzzo”.
Comunque, per me non c’è sfida. I bocconotti sono i dolci del nostro Natale e come li fai li fai sono sempre straordiari come tutti le ricette del nostro bel paese.
Ognuno ha la sua ricetta da generazioni di nonne, mamme e zie ed è bello provarle tutte!

Detto questo, ecco la famosa ricetta di Totò.
Grazie Monica per la dritta!

Ricetta dei bocconotti di Montorio

INGREDIENTI
5 tuorli
1 uovo intero
350 gr di farina 00
100 gr di olio extravergine di oliva
150 gr du zucchero
Vanillina

Per il ripieno:
200 gr di confettura d’uva
50 gr di mandorle tostate e tritate
40 gr di cioccolato fondente
cannella qb
Vanillina

PREPARAZIONE
Per prima cosa preparare il ripieno ,mescolando tutti gli ingredienti e mettetelo da parte perchè si insaporisca per bene.
Poi lavorate a mano gli ingredienti dell’impasto mettendo al centro della farina tutto il resto.
Se avete un Bimby o un’altra planetaria mettete tutto insieme a velocità media e mescolate fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.
Non aggiungete altra farina perchè la consistenza dell’impasto deve essere proprio così e va lavorata con le mani e non su una spianatoia con il matterello. Se vi sembra unta non preoccupatevi, è giusta così.
Procuratevi dei pirottini di alluminio per bocconotti e oliateli o imburrateli.
Se non li avete, utilizzate degli stampini in silicone o degli stampi da muffin rivestiti con pirottini di carta.
Prelevate delle palline di impasto poco più grandi di una noce e schiacciatele nei pirottini per creare la base dei bocconotti. Coprite leggermente anche i bordi dei pirottini schiacciando l’impasto e creando spazio per il ripieno. Inserite in ogni pirottino un cucchiaino di ripieno.
Prelevate altro impasto, questa volta una quantità minore di quella utilizzata per la base, e schiacciate la pallina tra i palmi delle mani per creare una copertura sul ripieno.
Saldate bene le estremità dei due impasti con i polpastrelli per evitare che fuoriesca ripieno in cottura.
Infornate a 180° per circa 15-20 minuti in forno statico.
Una volta freddi, spolverizzate i bocconotti con lo zucchero a velo.
Si conservano in una scatola di latta per più di una settimana.

Noci ripiene di Nutella

Quando mi hanno parlato di queste noci con la Nutella credevo fossero una sorta di wafer ripieni. Non avevo capito nulla. Poi ho comprato il ferro… e la mia vita è cambiata.

L’altro giorno mi sono svegliata con la voglia matta di preparare un dolce speciale per una cena con amici. Ricordavo che un’amica mi aveva parlato di certi biscottini a forma di noce da farcire con la Nutella e ricordavo anche che per prepararli c’era bisogno di una speciale piastra, simile a quella delle neole e dei waffle. In realtà nella tradizione queste noci si possono preparare anche lavorando la pasta frolla proprio all’interno del guscio delle noci, ma no, non ho abbastanza pazienza e così ho comprato il ferro.
Ora posso dire di essere felice come una bambina!

Il ferro per le noci
Spieghiamo bene di cosa si tratta perché anche io avevo difficoltà a capirlo all’inizio.
Ve lo mostro.

Io in realtà ho preferito quello di ghisa da mettere direttamente sul fornello perché è più caratteristico e old style come piace a me.
Ho visto però che online però ce ne sono anche tanti elettrici, più pratici probabilmente.
Quello che vedete in foto lo trovate su Amazon.

La ricetta delle noci con la Nutella

INGREDIENTI

300 gr di farina 00
100 gr di burro
80 gr di zucchero
due uova
un pizzico di lievito per dolci
zucchero a velo
Nutella

PREPARAZIONE
Lavorate il burro morbido (non riscaldato) con lo zucchero.
Aggiungete poi le uova sbattute e pian piano la farina e il lievito.
Se volete potete anche utilizzare aromi a piacere come vaniglia e limone.
Potete anche utilizzare una parte di zucchero a velo e una parte di zucchero semolato per rendere le noci più friabili e croccanti.
Una volta pronto l’impasto avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per un’ora.
Dividetelo poi in tante palline del peso di circa 6 gr l’una e dopo aver ben oliato il ferro, scaldatelo sul fornello. Riempite i buchini del ferro caldo con le palline e chiudetelo a pressione.
Cuocete sul fornello, due minuti per lato.
Una volta pronta la prima “infornata” oliate nuovamente il ferro e continuate con le palline rimanenti.
Lasciatele raffreddare i gusci a coppie e poi farcite con la Nutella in mezzo.
Una volta pronte, spolverizzate le noci con lo zucchero a velo.
Otterrete in tutto circa 30 noci complete, quindi 60 gusci.

Conservazione
Le noci sono un regalo originale e goloso. Pensateci a Natale!
Si conservano per una settimana all’interno di un recipiente coperto, meglio se in frigorifero.

Farciture alternative
Le noci sono ottime anche ripiene di crema pasticcera classica o al cacao, ma attenzione perché in questo caso si ammorbidiscono più facilmente mentre con la Nutella, o la marmellata, restano croccanti per giorni.
Preferite le creme spalmabili? Oltre alla Nutella provate la crema di pistacchi, la crema di mandorle e anche il mascarpone e la ricotta mescolati con zucchero e farina di cocco.

Tartufi alla nocciola per la Banda del Calzino Mannaro

I tartufi alla nocciola sono una tentazione a cui proprio non riesco a resistere, ma perché resistere poi?

Mi hanno invitata a partecipare ad uno swap party molto originale e io non mi presento mai a mani vuote a casa altrui. Ecco dunque i miei bon bon alla nocciola.
In realtà non devo andare da nessuna parte, se non virtualmente, ma la metafora era carina.
Vi racconto meglio. 
Avete mai sentito parlare della Banda del calzino Mannaro?
No, niente di così spaventoso, non preoccupatevi…anzi.
Parliamo di capelli rosa, dolcetti e lavoretti pucciosi. Solo cose belle insomma!
In pratica quest’anno ci sarà la terza edizione dello swap più divertente dell’internet organizzato proprio dai membri di questa banda e io sono stata scelta come ospite, testimonial… a me piace dire “fata madrina”.

Lo swap  della La Banda del Calzino Mannaro nasce da un’idea di Clara Battello di Petit Pois Rose & Antonella Pal ed è un divertente scambio di lavoretti realizzati a mano da tutti i partecipanti. Una volta iscritte riceverete il nome del vostro compagno e realizzerete per lui-lei un sacchetto di bon bon o caramelle, con i materiali che preferite, con la stoffa, con il legno, con la plastilina…insomma come volete voi, e inviate tutto.
Le precedenti edizioni sono state un successo e quindi vi invito a partecipare quest’anno perché si tratta davvero di un’idea molto carina per conoscere altre persone e per mettersi alla prova con il fai da te.
Trovate tutte le info sul sito di Clara Battello.

Io che non so fare altro che cucinare ho preparato dei tartufi- bon bon con la crema di nocciole di Pastiglie Leone, sponsor ufficiale del progetto insieme a Panini Tessuti.
Vi lascio la ricetta così una volta preparate le confezioni di caramelle potete anche riempirle!
Dimenticavo, iscrivetevi perché uno sconto su tanti prodotti super golosi non aspetta che voi!

INGREDIENTI dei tartufi alla nocciola

un tubetto di crema Gianduia (Pastiglie Leone)
8-10 frollini (io ho usato gli Abbracci)
50 gr di nocciole
5 fave di cacao Pastiglie Leone (facoltative)
Cacao amaro

PREPARAZIONE
Tritate i frollini, le fave di cacao sbucciate e le nocciole e mescolateli con la crema.
Lasciate raffreddare in frigorifero il composto per mezz’ora e poi formate delle palline grandi poco meno di una noce con le mani leggermente umide.
Rotolate le palline nel cacao amaro e riponetele in piccoli pirottini di carta.
Devono essere consumati entro 3-4 giorni al massimo e vanno conservati in frigorifero.