Archivio dell'autore: Giorgia Di Sabatino

Il post definitivo sulla pizza fatta in casa

Scrivo a grande richiesta il post definitivo sulla pizza perchè qualche giorno fa grazie ai vostri consigli nelle instagram stories ho scoperto un sacco di trucchetti interessanti che voglio condividere.

Pizza per tutti!

La pizza. Tutti la facciamo in casa. Siamo italiani, ci mancherebbe!
Fateci caso, però, tutte le volte che si parla di pizza homemade c’è sempre qualcuno che ne sa più degli altri.
Ecco perchè l’altro giorno ho chiesto a tutti voi consigli per la pizza perfetta e ho ricevuto talmente tante risposte che mi sembrava doveroso condividerle.
Premetto che in questo post troverete dritte per fare un’ottima pizza, con ingredienti facilmente reperibili e con procedimenti alla portata di tutti.
Queste indicazioni vanno bene per chi non sa mettere mano in cucina e per chi ama la pizza e già sa farla, ma vuole avere un parere in più.
Non vi giudicherò se comprerete il lievito in polvere o la farina del supermercato perchè lo faccio anche io.
Se però siete in grado di selezionare le materie prime migliori, le farine del mulino a km zero, curate il lievito madre come un figlio e conoscete tutte le diverse piegature (ammesso che si chiamino così!) che permettono all’impasto di lievitare a dovere facendo tante belle bolle, avete tutta la mia ammirazione, ma siete già al livello PRO e questo post non vi servirà a nulla.
Per tutti gli altri, se volete preparare una buona pizza fatta in casa senza troppi sbattimenti, siete nel posto giusto!

Ricetta per la base della pizza

Direi di partire dalle basi e quindi dalla ricetta per l’impasto della pizza, ma qui ve lo dico già, si aprirà un mondo.
In tantissimi mi avete scritto di provare la ricetta di Bonci perchè è la migliore, ma io non l’ho ancora mai fatta. Mea culpa!
La conosco bene e l’ho anche annotata nel mio quaderno ormai anni fa quando seguivo lui alla Prova del cuoco, ma si tratta di un impasto che richiede poco lievito, ma molte molte ore di lievitazione e io in genere decido di preparare la pizza nel pomeriggio per la sera e quindi non ho mai abbastanza tempo.
Posso però dirvi che la mia ricetta funziona benissimo, è molto semplice ed è pronta in tre ore.
È la tipica pizza fatta in casa, non una pizza da pizzeria né una pizza al taglio…è esattamente la pizza che la mamma prepara il sabato sera insieme alle patatine fritte!

INGREDIENTI
330 gr di acqua
20 gr di olio extravergine di oliva
10 gr di zucchero
15 gr di lievito di birra fresco
600 gr di farina 0 (oppure 200 di manitoba e 400 di 0)
10 gr di sale

Per prima cosa sciogliete il lievito nell’acqua e poi mescolatelo con la farina, l’olio e lo zucchero. Solo alla fine aggiungete il sale.
Io a volte sostituisco l’acqua con il latte soprattutto quando utilizzo questo impasto base per fare le frittelle.
Lavorate l’impasto con le mani all’interno di un grande recipiente oppure con una planetaria finché tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Poi formate una palla liscia e uniforme e lasciatela riposare in un recipiente leggermente unto coperta con la pellicola.
Io lascio tutto nel forno spento per circa tre-4 ore.

Come lavorare l’impasto lievitato

Dopo la lievitazione che si fa?
Questo era il mio dubbio l’altro giorno, ma per fortuna voi mi avete aiutata con i vostri consigli.
Vi ho chiesto: matterello o mani?
Il 70% di voi ha detto mani, il resto mattarello. Qualche napoletana è svenuta solo alla mia domanda dicendomi che il mattarello è eresia!
Vi dico la mia. Io divido l’impasto in tante parti quante saranno le teglie da riempire. In genere riesco a farne 4 di media grandezza e sottili o due medie, ma alte e soffici.
Stendo le diverse parti con le mani leggermente unte e copro la base delle teglie cercando di allargare l’impasto il più possibile se voglio una pizza croccante. Poi copro tutto con dei canovacci e lascio lievitare per un’altra ora. Prima di aggiungere il pomodoro e di cuocere la pizza in forno, la stendo di nuovo con i polpastrelli per allargarla ancora un po’. Dopo la seconda lievitazione sarà molto facile da lavorare.
Ho però provato anche a stenderla la prima volta con il mattarello e devo dire che il risultato non è stato malvagio e ho impiegato meno tempo.
Dopo la seconda lievitazione in teglia, però, usate solo i polpastrelli.

La cottura

Una volta pronta la base, stesa e lievitata una seconda volta sulla teglia, la condisco con il pomodoro o semplicemente con l’olio se voglio una pizza bianca e la cuocio a 250° (la massima temperatura del mio forno) in forno statico nella parte più bassa, proprio alla base del forno. Dopo circa 15 minuti controllate se la base della pizza è cotta e in tal caso tiratela fuori dal forno, conditela con la mozzarella e gli altri ingredienti e lasciatela cuocere ancora per 15 minuti questa volta nella parte centrale del forno.
La prima cottura nella parte bassa del forno è la più importante. Assicuratevi che sia fatta bene altrimenti la pizza resterà troppo morbida.
Se avete un forno a legna o forni professionali non so aiutarvi. Vi dico solo: beati voi!

Le teglie

Qualcuno mi ha detto che le teglie di alluminio usa e getta sono al morte perchè rendono la base della pizza umida e gommosa.
Lo confermo! Se potete utilizzate sempre teglie da forno specifiche per pizza o la teglia che c’è in dotazione proprio con il forno che è grande, bassa e rettangolare.
Ungete bene la base per evitare che l’impasto si attacchi, e otterrete una pizza croccantissima e ben cotta.

I condimenti

Pomodoro si, ma quale?
Anche qui ce ne sarebbe da dire.
Io utilizzo la passata classica, ma per esempio mia madre invece prepara proprio il sugo. Dipende un po’ dal gusto in effetti. Se volete dare proprio un sapore di casa alla vostra pizza allora preparate un sughetto di pomodoro semplice veloce, altrimenti scegliete una buona passata. Anche in questo caso non vi giudicherò se non farete la passata in casa il 15 di agosto.

Mozzarella
Che dire? Ovvio che la mozzarella deve essere di ottima qualità, ma sapete meglio di me che le mozzarelle buone sono ricche di acqua.
Non vi dico di comprare la mozzarella per pizza che è un cartone e non sa di nulla. In questo caso vi giudicherò!!!
Piuttosto scegliete quella che più vi piace, ma lasciatela sgocciolare per bene prima di metterla sulla pizza.

Pizza bianca
Non amate il pomodoro sulla pizza?
Potete sbizzarrirvi in tanti modi. Potete per esempio cuocere la base in purezza solo con l’olio e poi aggiungere patate affettate sottilmente, rosmarino e mozzarella a metà cottura. Oppure potete fare una pizza completamente bianca e condirla a freddo con pomodoro, prosciutto e mozzarella. Insomma, ricordate semplicemente di cuocere per bene la base e poi lavorate di fantasia.

Il mio segreto
Ho scoperto che la pizza riscaldata è anche più buona di quella appena sfornata.
Allora, questo è il mio trucchetto: se ho tanti ospiti a cena non passo la serata a infornare e sfornare pizze, ma le preparo prima e le riscaldo al momento…in padella. Si avete capito bene, in padella.
Vi consiglio di cuocere le pizze in teglie rotonde e poi di riscaldarle in una padella dello stesso diametro.
Basta tenere il fuoco a media altezza e il coperchio sulla padella e in 5 minuti otterrete la pizza più buona del mondo, croccante come quella al taglio della pizzeria.
Provate e mi ringrazierete!
Vale anche per le pizze surgelate, perchè sì, Io la pizza cotta e avanzata la surgelo SEMPRE! Fatelo anche voi.

Pic: http://www.unsplash.com

Magnesio assoluto: l’ho provato

Come vi avevo anticipato qualche tempo fa nelle stories di Instagram, ho provato il magnesio assoluto e ora è giunto i momento di condividere con voi le mie considerazioni.

Quando Pensabenessere mi ha chiesto di provare i prodotti della loro gamma ho scelto subito il magnesio assoluto perchè da molto tempo ne sento parlare ed ero curiosissima di testarlo. Dopo qualche settimana posso finalmente dire cosa ne penso anche perchè me lo avete chiesto davvero in tantissimi.

Il mio mese di prova con il magnesio assoluto

Sapete che io mi alleno quasi quotidianamente, alternando attività aerobica e anaerobica, e seguo una dieta bilanciata completa di tutti i nutrienti. Non mi privo di carboidrati, mangio proteine e grassi in giusta quantità e mi concedo anche qualche sfizio, tipo il mio amato cioccolato fondente, la mia dose quotidiana ( 20gr) di felicità in formato tavoletta!
Nonostante questo, ogni tanto il mio corpo mi lancia dei segnali di allarme. Ci sono giorni e anche settimane intere in cui mi sento stanca, troppo stanca, nervosa e irritabile e ho difficoltà a concentrarmi. Mi è capitato lo scorso anno dopo un periodo difficile e forse avevo anche le mie buone ragioni (chi mi segue da tempo lo sa!), e ho affrontato il momento con una serie di visite mediche che non hanno portato a nulla perché, per fortuna, non avevo nulla!
Poi, ancora una volta poche settimane fa mi sono ritrovata nello stesso stato di apatia forse a causa della difficoltà del rientro dalle vacanze di Natale o dello stress accumulato per colpa si qualche preoccupazione. Poi ero anche molto stanca fisicamente perchè probabilmente mi stavo allenando troppo. Ho provato il magnesio assoluto, perchè ne avevo sentito parlare, soprattutto da molte amiche che lo utilizzano per affrontare la sindrome premestruale, la famigerata PMS! Devo dire che fin dai primi giorni ho sentito che qualcosa stava cambiando.
Il mio umore è migliorato e sono tornata piena di energie, pronta ad affrontare la vita di tutti i giorni con uno spirito diverso. Sugli effetti benefici durante la PMS, sinceramente, non so dirvi perchè io francamente non la soffro molto, ma per tutto il resto mi sento di dire che dovete provare.

Cos’è il magnesio assoluto

Dopo tanto parlare, spiego in due parole cos’è questo integratore, avvalendomi della facoltà di leggere il bugiardino per non dire baggianate. Il magnesio assoluto è un integratore alimentare di magnesio che contribuisce all’equilibrio elettrolitico dell’organismo e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento. Questo integratore aiuta a sostenere il fisiologico funzionamento della muscolatura e del sistema nervoso e, aggiungo io, mantiene alto il livello dell’umore.

Come e quando assumere il magnesio assoluto

Il magnesio è presente in molti alimenti come verdure a foglia verde, frutta secca, legumi, cereali integrali, crusca, sale marino grezzo, frutta e cacao amaro. Nonostante sia molto facile reperirlo negli alimenti, la quantità di magnesio assunta nell’ambito di una normale dieta bilanciata non basta al nostro organismo, specialmente nei periodi di maggiore stress psico-fisico. È consigliabile quindi in questi casi assumere integratori di magnesio per avere un carico di energia maggiore. La dose consigliata è di uno o due misurini al giorno diluiti in un bicchiere di acqua calda. Io ne utilizzo un solo misurino, sia perchè sono ancora in fase di prova, sia perchè mi hanno detto che una dose eccessiva può avere un effetto lassativo e io non voglio rischiare!

Controindicazioni

Da quel che leggo, il magnesio assoluto non è consigliato a chi ha problemi renali o intestinali, dato il suo effetto lassativo. Per il resto possono assumerlo tutti, ma chiedete sempre consiglio al vostro medico curante.

Altri prodotti della gamma Pensabenessere

Oltre al magnesio assoluto Pensabenessere mi ha inviato anche altri prodotti.
Io ho già provato la propoli per prevenire un fastidioso mal di gola che in genere in breve tempo si trasforma in qualcosa di insopportabile e devo dire che ha funzionato. Niente influenza! Ha anche un buon sapore se considerate che io non amo il gusto della propoli. Ho provato anche lo sciroppo per la tosse, o meglio l’ha provato mio figlio! Gli è piaciuto perchè sa di miele e non ha fatto troppe storie per prenderlo. Ah si certo, a parte queste considerazioni da mamma, è stato anche efficace.
Poi mio marito mi ha rubato il magnesio e potassio con creatina che in genere prende dopo o durante l’attività fisica e nei periodo di debolezza. Domenica partiremo per la settimana bianca e credo proprio lo porteremo con noi, tanto è comodo e in bustina.
Restano a questo punto da provare i fermenti lattici, sia per i bambini che per i grandi, anche se in tutta sincerità, non vorrei al momento sentirne la necessità. Ma quando sarà, vi dirò!

Cos’è Pensabenessere

Pensabenessere è una linea di integratori di grande qualità, venduta al pubblico con prezzo generico.
I prodotti si dividono in:
– Integratori di vitamine e sali minerali: Magnesio e Potassio pensa e Multivitamico pensa in due differenti formati, compresse e compresse effervescenti. Completano la categoria, il Multivitaminico pensa junior adatto ai bambini dai 3 anni in su e il Magnesio Assoluto.
– Probiotici: Fermenti Lattici vivi e Vitamine B pensa in bustine orosolubili e Fermenti lattici in flaconcini
– Propoli pensa per rimediare alle patologie invernali che colpiscono la gola, disponibile in due differenti formati, spray e compresse. winTuss sciroppo e winTuss sciroppo junior per calmare la tosse di adulti e bambini.
– Un integratore energetico per sportivi, Magnesio e Potassio con Creatina pensa, nel formato bustine.

Pensabenessere fa parte del gruppo Pensa Pharma, una società di farmaci equivalenti nata con l’obiettivo di offrire al maggior numero di persone trattamenti farmacologici ai massimi standard.

Happy Food: Arance caramellate

Sono felice di annunciarvi un nuovo appuntamento settimanale del blog in collaborazione con Clara Battello.
Diamo il benvenuto a Happy Food, ricette facili, buone e divertenti da raccontare.
Prima ricetta: arance caramellate.

Quando Clara mi ha proposto questa idea io ho accettato immediatamente.
Lei è una professionista che stimo molto e ha ideato tutta la grafica del blog oltre che le Alzatine stampate sulle mie magliette. Lei realizza quello che io riesco solo a pensare perchè non so fare altro che scrivere e cucinare.
Mi piace molto quello che fa soprattutto perchè un po’ matta come me e quindi su tante cose ci troviamo d’accordissimo.

Cos’è Happy Food?
Abbiamo pensato di proporvi ogni settimana una ricetta illustrata da poter scaricare e conservare. Saranno ricette semplici e con pochi passaggi di quelle che piacciono tanto a noi donne indaffarate. Sceglieremo sempre ingredienti di stagione e alterneremo piatti dolci a piatti salati. Protagonisti insieme alla ricetta saranno i personaggi che la animano, in questo caso l’arancina Gina (io l’ho chiamata così) che si lascia affettare e caramellare con il sorriso.
Inutile dire che amo molto anche la granella di pistacchi che sembra un piccolo corpo di ballo.
Clara è un genio!

Spero che questa idea vi piaccia e spero avrete voglia di condividerla perchè noi ci teniamo molto. Potete scaricare l’immagine (quella in basso) e stamparla per conservarla settimana dopo settimana in un’agendina di ricette o, perchè no, incorniciarla e appenderla in cucina.
Potete anche regalarla alle amiche se la ricetta vi è piaciuta e volete raccontarla.
Insomma, fateci sapere cosa ne pensate.
Noi siamo sempre felici di avere un vostro riscontro!

clicca qui per il DOWNLOAD

Lassi all’arancia

Il lassi all’arancia è la mia rivisitazione di una tradizionale bevanda indiana che amo molto.

Amo la cucina indiana e quando vivevo a Milano ordinavo quasi ogni giorno il pollo masala, i samosas e il cheese naan del delivery in Viale Montenero. Non so se esiste ancora, ma se siete a Milano vale la pena andare a cercarlo, ve lo garantisco.

Purtroppo nella mia città non esistono ristoranti indiani e di tanto in tanto prepara qualcosa in casa perchè mi mancano troppo quei sapori e quei profumi.
Certo è che più di un pollo al curry non so fare. Che poi sarebbe il mio cavallo di battaglia, ma è l’unica ricetta indiana che posso dire di saper fare davvero bene.
Devo impegnarmi di più e studiare nuovi piatti etnici, che ne dite?

Pochi giorni fa mi hanno chiesto di lanciare un messaggio importante a favore della ricerca.
Il mio contributo? Una ricetta con le arance perchè domani, sabato 27 gennaio, in moltissime piazze d’Italia troverete le #arancedellasalute.
Ho pensato subito al lassi, una bevanda a base di yogurt molto semplice da realizzare e super salutare. L’ho sempre provata nella versione classica semplice o al massimo con il mango, ma mi son detta che con le arance poteva essere davvero deliziosa…e così è stato.
Una merenda strepitosa che mi ha dato tanta energia.

Ho utilizzato yogurt e latte vegetale e vi consiglio di fare altrettanto per non appesantire il gusto di questo drink fresco e leggero.
Latte di soia, di mandorla, di avena o di riso. Scegliete quello che preferite.
Per quanto riguarda lo yogurt bianco vegetale io ho utilizzato quello di Alpro.

Vi lascio la ricetta qui e vi invito ad andare in piazza a sostenere la ricerca insieme ad AIRC.

RICETTA del lassi all’arancia

INGREDIENTI
il succo di due arance
125 gr di yogurt vegetale bianco
un bicchiere di latte vegetale
Cannella

PREPARAZIONE
Con un frullatore ad immersione mescolate velocemente tutti gli ingredienti e se preferite dolcificare la bevanda aggiungete un po’ di miele o di sciroppo d’acero.
Per una dose extra di cannella, aggiungetene un po’ nel frullatore e un po’ prima di servire il lassi. Il lassi andrebbe servito con dei cubetti di ghiaccio, ma vista la stagione potete anche fare a meno.

Frittata senza uova

Si può chiamare frittata una frittata senza uova? Io l’ho provata e mi è piaciuta un sacco.

Avevo sentito parlare della frittata senza uova fatta con la farina di ceci, ma ero molto scettica.
La prima volta che ho provato a farla è venuta una vera schifezza e si è attaccata tutta alla padella.
La seconda volta l’ho cotta al forno!
Sono furba lo so.

In pratica ho scoperto che i ceci salvano la vita se non vuoi o non puoi mangiare le uova.
Con i ceci si può fare un’ottima pasta frolla, si possono fare le meringhe (avete letto bene) e sì, anche la frittata.
Ovviamente sarò sincera nel dirvi che la frittata vegana non sa di frittata, ma piuttosto di farinata. Le uova non ci sono, come potrebbe questa frittata sapere di un ingrediente che non c’è? Chi vi dice che la frittata senza uova è uguale alla frittata vera e propria mente.
Detto questo, se amate i ceci non potete non provarla!
Vi do un unico consiglio: arricchitela con le verdure che preferite perchè da sola è un po’ triste.
Io l’ho fatta con gli spinaci, ma è ottima anche con le zucchine trifolate, i carciofi, la cicoria e tutto quello che vi viene in mente.

RICETTA DELLA FRITTATA SENZA UOVA

INGREDIENTI
100 gr di farina di ceci
200 ml di acqua
sale e pepe QB
olio EVO
200 gr di spinaci sbollentati

PREPARAZIONE
Per prima cosa preparate una sorta di pastella con la farina di ceci e l’acqua.
Mescolate con una frusta a mano aggiungendo anche un po’ di olio evo, un pizzico di sale e un pizzico di pepe.
Lasciate riposare per circa una-due ore in frigorifero.
Mescolate poi la pastella con gli spinaci bolliti e ben strizzati e versate il composto all’interno di una pirofila rivestita con carta forno.
Cuocete in forno statico a 180° per circa 15-20 minuti.
Potete anche cuocerla in padella con un po’ di olio. Attenzione, però, a scegliere una padella che sia molto antiaderente.

Un consiglio per i NON vegani
Vi suggerisco una variante che  va bene per i vegetariani, ma non per i vegani.
Guarnite la frittata di ceci, una volta cotta, con la stracciatella (o la burrata) e i pomodori secchi sott’olio e poi ripassatela in forno per far sciogliere il formaggio.
Provate questa combinazione perchè se amate i formaggi freschi ne vale davvero la pena e i vostri ospiti impazziranno.

Monday I’m in love. 22 gennaio

Il Monday I’m in love è una rubrica che vi piace molto e quindi ho deciso di impegnarmi ad essere più costante. Doppio appuntamento questo mese.

Le vacanze di Natale non mi hanno fatto bene. Mi sono rilassata, forse troppo, e riprendere la routine non è facile. Che bello svegliarsi alle 8 invece che alle 6 ogni mattina! Mi basterebbero quelle due ore in più di sonno per essere davvero serena. E non ditemi di andare a letto prima perchè io alle 21 sono già in fase rem.
È arrivata anche l’influenza in casa che come sempre colpisce tutti tranne me, o meglio, mi lascia tutti i sintomi possibili tranne la febbre e quindi non ho nemmeno la scusa per starmene a letto. Ma com’è ‘sta storia che noi donne non possiamo ammalarci mai?

Ma dai, partiamo con un po’ di carica questa settimana e ricordiamo il senso di questa rubrica: il lunedì è una giornata difficile e l’unico modo per tirarsi su e pensare a cose belle o buone che possono regalarci un sorriso.
Ecco i miei consigli della settimana: prodotti beauty, ingredienti da cucinare, piante da coltivare (o qualcosa del genere!), cose belle da mettere in casa, e coccole coccole coccole per il palato.

Ho ricevuto un regalo bellissimo a Natale per la cura delle mie mani sempre screpolate.
È una crema mani e unghie che sa di limone e latte. Praticamente un sorbetto.
Grazie esteticaduepuntozero.

Ho pubblicato il video della mia dieta e se lo avete visto saprete che ogni giorno a pranzo mangio cereali. Il mio preferito è il riso rosso.
Il Riso Rosso Integrale ha caratteristiche organolettiche uniche e un delizioso aroma di nocciole. Ha tantissime proprietà e a me piace tanto con l’avocado, i pomodori secchi e i fagioli cannellini.

Lo sapete che non posso fare a meno della mia dose giornaliera di cioccolato fondente.
Sono sempre alla ricerca di novità, ma al momento ho un’unica certezza che si chiama Nero Perugina con semi di cacao. Non potete capire la bontà!

Sto provando il magnesio assoluto di Pensa Benessere perchè in questo periodo di stress fisico e mentale ho bisogno di qualcosa che mi tenga su. Un misurino al giorno e in una settimana già mi sento meglio. Ve lo consiglio!
Mi dicono sia anche un ottimo rimedio per la sindrone premestruale.
Mio marito ringrazierà!

Mi sono regalata delle bellissime foto perchè secondo me ogni tanto bisogna scaricare quelle che abbiamo sul telefonino e stamparle per tenerle in casa.
Io ho tantissime foto di quando ero piccola, album su album e foto incorniciate, e nemmeno una di quelle più recent con mio marito e mio figlio. I nostri ricordi son tutti dentro un computer e la cosa non mi piace molto.
Vi consiglio, quindi, di scaricare l’applicazione per cellulari Lalalab e vi regalo anche il mio codice sconto di 5 euro: PGSRL1YG

Incapaci come me di mantenere in vita una pianta? Adottatela.
Podereargo vi permette di adottare una lavanda che poi potrete utilizzare in cucina o per il vostro benessere. Non dovete fare nulla perchè alla coltivazione penseranno direttamente loro.
Voi riceverete comodamente a casa i prodotti profumatissimi ottenuti dalla lavorazione dei fiori.
Mi sembra un’idea geniale. No?
Per info: http://podereargo.com/2016/04/adotta-lavanda-biologica/

La prossima settimana dovrebbero arrivarmi delle cose meravigliose che ho ordinato e non vedo l’ora di mostrarvele. Per il momento vi auguro un buon lunedì!

Barrette di cereali e marmellata

Le barrette di cereali e marmellata sono la colazione e la merenda per tutta la famiglia. Provatele!

È arrivata l’influenza anche qui. La aspettavamo. Non si è fatta attendere come ogni anno. Quando dici “Dai che forse l’ho scampata!” è la volta buona che arriva. È come darsi la famosa zappa sui piedi. E quindi, eccoci qua!
Mio figlio a letto KO, io KO ma non a letto perchè le mamme, si sa, non si ammalano mai.

Che si fa? Scrivo, lavoro, leggo, guardo qualche serie tv e ovviamente cucino…tanto di tempo da far passare stando in casa ce n’è!
A proposito di libri, se volete coccolarvi con una storia bella, ben scritta, intima e delicata, vi consiglio L’Arminuta.
A proposito di serie tv, sono alla terza stagione di Pretty little liars e sto dando di matto. Non so se andare avanti. Si può attendere la settima stagione, quindi altre 100 e più puntate, per capire come va a finire una storia? Non so se ce la faccio.
A proposito di lavoro, sto pensando a nuove Alzatine per voi!!!

Ma torniamo in cucina. 
Ho preparato tante volte queste barrette di cereali perchè sono un buon compromesso tra uno snack sano e uno super goloso. Insomma, si lasciano mangiare senza troppi sensi di colpa e piacciono tanto anche ai bambini.
Potete utilizzare la confettura che preferite e anche aggiungere nel composto di avena e farina delle gocce di cioccolato o del cacao o della farina di cocco se volete renderle ancora più gustose.
È molto importante lasciarle raffreddare per bene prima di consumarle e potete conservarle in frigorifero anche per diversi giorni.

Come sempre, fatemi sapere se le provate!

Ricetta delle barrette di cereali e marmellata

INGREDIENTI
150 gr di fiocchi di avena
150 gr di farina integrale
100 gr di frutta secca a piacere (io noci e mandorle)
90 gr di miele millefiori (o malto)
100 gr di olio di semi (o di cocco)
confettura di frutti di bosco
zucchero a velo

PREPARAZIONE
In un recipiente mescolate i fiocchi di avena con la farina integrale, il miele e l’olio.
Tritate la frutta secca e aggiungetela al composto.
Stendete metà del composto in uno stampo rettangolare rivestito con carta forno e aggiungete qualche cucchiaio di confettura.
Completate con un altro strato di composto.
Infornate a 180° per circa 25 minuti.
Tagliate quando è ben freddo e spolverizzate con zucchero a velo.

Superfood: il miele

Insieme all’avocado, il mio superfood del cuore è il miele.
Mi piace molto compatto e da raschiare con il cucchiaio perchè sì, lo confesso, lo mangio a cucchiaiate! Non amo molto quello liquido a meno che non sia un po’ torbido e scuro. Insomma, non vado pazza per il millefiori per intenderci.

Antibiotico naturale
Non serve dirvi che il miele fa bene.
Le nonne di un tempo lo scioglievano nel latte caldo per far sparire tutti i mali di stagione, le nonne di oggi preparano il golden milk.
Il miele è considerato un antibiotico naturale perchè contiene sostanze che hanno azione battericida. Che vuol dire? Che rinforza il sistema immunitario e previene raffreddore, tosse e mal di gola ed è un valido sostegno in caso di mali stagionali, ma attenzione, non cura tutti i mali. In molti casi utilizzare il miele non basta ed è necessario ricorrere a cure antibiotiche, una volta sentito il parere del medico, ovviamente!
Un consiglio però posso darvelo: bevete ogni mattina a digiuno un bicchiere di acqua calda con succo di limone e miele e forse i virus vi staranno alla larga.

Il miele e i bambini
Il miele fa bene ai bambini, ma non a tutte le età.
I bambini molto piccoli dovrebbero evitarlo perchè il miele può contenere tracce di spore di botulino che i neonati non sono in grado di gestire non avendo ancora sviluppato la flora intestinale. Occhio, quindi, ad intingere il ciuccio nel miele come facevano le nonne!

Golden milk
Abbiamo parlato del golden milk e adesso spieghiamo di cosa si tratta.
Questa bevanda a base di latte vegetale, curcuma e miele è un toccasana in caso di tosse, raffreddore e mal di gola.
Come si prepara?
Per prima cosa dovete preparare la pasta di curcuma e quindi fate bollire 130 gr di acqua con del pepe nero e poi spegnete il fuoco e mescolate velocemente con 40 gr di curcuma in polvere. La pasta è pronta e può essere conservata in frigorifero.
A questo punto sciogliete un cucchiaino di pasta e un cucchiaio di miele un una tazza di latte vegetale caldo e il vostro golden milk è pronto. Per ottenere un risultato ancora più efficace e un effetto emolliente, aggiungete anche dello zenzero fresco in infusione nel latte.

Da provare: miele di Manuka
Il miele di Manuka arriva dalla Nuova Zelanda ed è il più efficace dal punto di vista curativo. Viene prodotto dal nettare e dal polline prelevato dai fiori di Manuka ed è un rimedio 100% naturale con riconosciute proprietà antibatteriche.
Purtroppo, data la provenienza e le innumerevoli proprietà, è un po’ costoso.
Lo trovate nei negozi di prodotti bio, o nelle erboristerie, o nelle para-farmacie e un barattolo da 300 gr costa dagli 80 euro in su.

Ricette con il miele
Su Cookthelook trovate tantissime ricette a base di miele, basta cercare la parole MIELE tra gli ingredienti. Io posso suggerirvi intanto le mie preferite.

Farro con pere e noci

Mousse allo yogurt greco

Plumcake agrumi e miele

Tortine ricotta e miele

Carote arrostite

Plumcake agrumi e miele

Io lo uso anche così

Scrub viso-corpo: mescolo il miele con il sale grosso o lo zucchero di canna e aggiungo anche dei fondi di caffè, quelli che avanzano dalla moka. Lo scrub si conserva in frigorifero per un mese. Ammorbidisce la pelle e la rende un po’ più compatta.
Non fa miracoli, ma per essere un prodotto naturale al 100% è abbastanza efficace e male non fa!

Ricotta e miele: La mia colazione-merenda preferita. Quando trovo una ricotta buona e fresca mi piace mescolarla con il miele e la cannella. È un dessert a tutti gli effetti che piace sempre anche ai miei ospiti servito con biscottini secchi. Si prepara in due minuti al massimo.

Nel caffè: io non utilizzo più lo zucchero da mesi, ma mi piace dolcificare il caffè, nel mio caso caffè d’orzo, con un cucchiaino di miele. Il sapore del caffè cambia un po’ e a me piace molto.
Se poi macchiate con un po’ di latte è ancora meglio!

Limone e miele: quando mio figlio dichiara di avere “un pizzichino alla gola” io agisco immediatamente con un cucchiaio di succo di limone in cui sciolgo un cucchiaino abbondante di miele. Lo chiamo lo “sciroppo di Mary Poppins”. Pare funzioni abbastanza!

 

Perchè le foodblogger non ingrassano

“Perchè le foodblogger non ingrassano? Siete sempre tutte in forma, come fate con tutte le cose buone che cucinate?”.
Io non so davvero cosa rispondono le mie colleghe a questa domanda ricorrente, ma posso dirvi cosa faccio io…e non si tratta di una vera dieta!

Hai le ossa grandi!
Fino ai 4 anni ero una bambina meravigliosa (modestamente!), ben proporzionata, con un bel faccino simpatico, i capelli biondo tiziano lunghi e boccolosi, il nasino all’insù e le fossette.
Poi ho scoperto i piaceri del cibo e sono rimasta sì carina e simpatica, ma con qualche chiletto in più. Ero diventata un bella bambina in carne, diciamo.
Mio padre mi consolava dicendomi che avevo l’ossatura grande e per questo ero un po’ robustella, ma non “cicciottella” come dicevano gli altri bambini.
Quando la mia amichetta Annalisa si sfondava di panini con il prosciutto rimanendo sempre un’acciughina a me spiegavano che lei aveva un metabolismo diverso e che io dovevo stare un po’ più attenta. Ma perchè poi a me ‘sto metabolismo me l’hanno dato sbagliato? Mai capita questa ingiustizia!
C’è da dire che io ero anche messa ogni giorno a dura prova da mia nonna che a pranzo mi preparava come antipasto un panino con la mortadella, prima del primo, del secondo e del contorno perchè per lei ero sempre “sciupata”. A mia mamma che le faceva notare che forse esagerava lei rispondeva stizzita: “La uajon da magnà!”

Maledetto metabolismo
È tutta colpa del metabolismo, diciamocelo!
Io ingrasso. La mia famiglia ingrassa. Geneticamente in casa tendiamo tutti ad ingrassare, ma siamo tutti magri perchè stiamo attenti.
Ho un metabolismo che va stimolato e anche tanto perchè se no se ne sta fermo lì a far nulla. Va stimolato sempre a suon di allenamenti quotidiani e dieta bilanciata.
Io non sono magra per natura, purtroppo, e non mangio tutto quello che voglio…e che cucino. Assaggio tutto ovviamente se non non potrei pubblicare le mie ricette sul blog, ma non esagero quasi mai se non nei giorni liberi.
Devo dirvi che la mia vita è un sacrificio continuo? No, questo no. Se faccio attenzione alla mia alimentazione è perchè quando mangio bene sto bene.

La mia “dieta non dieta”
A settembre sono tornata dalle vacanze con qualche chiletto di troppo. Niente di esagerato, ma solo noi sappiamo come e quando ci sentiamo bene con il nostro corpo anche se per gli altri siamo sempre uguali. Io proprio non mi vedevo in forma. Quindi ho deciso prima di tutto di riprendere con costanza l’allenamento (che comunque non abbandono mai nemmeno durante l’estate) e poi mi sono affidata ad una nutrizionista per capire cosa c’era di sbagliato nella mia alimentazione.
Molto semplice, mangiavo poco e male.
Niente pane, niente pasta, solo carne pesce e verdure e tanta frutta, troppa!
Ho scoperto quindi che un piatto di cereali con le verdure e una piccola porzione di proteine a pranzo mi saziano molto di più di un’insalatona con il tonno e mi nutrono in modo corretto.
Ho capito che mangiare 6 mele al giorno non va bene, perchè la frutta contiene molto zuccheri e va limitata. Ho iniziato a ridurre anche i caffè (orzo nel mio caso) perchè ogni volta erano cucchiaini di zucchero e schiumette di latte che si potevano tranquillamente evitare.
Ma non ho rinunciato ai miei peccati di gola quotidiani (il cioccolato), né alla cena del sabato sera con gli amici. Insomma, posso dire di mangiare più di prima, ma meglio.
Da settembre ho perso 4 chili e diversi cm sparsi nel corpo.

Come fai con il blog?
Le mie parole d’ordine sono organizzazione e pianificazione.
Dal lunedì al venerdì cucino quello che posso mangiare da piano alimentare, il sabato e la domenica provo le ricette più golose, soprattutto se ho amici e familiari da coccolare.
In ogni caso difficilmente sul blog troverete ricette ipercaloriche e ricche di grassi.
La mia è in genere una cucina sana, adatta a tutta la famiglia e soprattutto ai bambini!

6 consigli
In questo video non vi suggerisco una dieta da seguire, ma vi dico semplicemente cosa mangio io. Vi do soprattutto 6 consigli che vanno bene per tutti e che secondo me vi aiuteranno a mangiare meglio, anche per perdere peso. Ma l’obiettivo non è dimagrire, ma sentirsi bene!
Sarei felice di sapere se questo video vi è piaciuto e se volete altri video di questo genere.
Vi ricordo che per una vera consulenza su dieta e alimentazione dovete rivolgervi solo ed unicamente a medici e biologi nutrizionisti. Non credete ai miracoli!

Monday I’m in love. A lavoro!

Un Monday I’m in love che parla di lavoro, di come si affronta e di come si organizza…partendo dagli oggetti fondamentali!

Curioso che queste vacanze siano finite proprio di domenica e mai lunedì fu più difficile di questo, almeno per me. Un lunedì di inizio anno e di inizio di tante cose. Si riparte.
Come andrà il 2018? Chi può saperlo, se non forse Paolo Fox o Simon! A proposito, tirate subito fuori l’oroscopo più affidabile dell’anno, possibilmente che abbia buone nuove per i gemelli!
Io so solo che da questo nuovo anno non mi aspetto nulla.
La mia parola d’ordine sarà PROGRAMMAZIONE.

Non vi dirò quali sono i miei buoni propositi per il 2018 per non portarmi sfiga da sola visti i precedenti dello scorso anno.
Mettiamola così, non ho buoni propositi, ho solo propositi, programmi, cose da fare, che vorrei fare non dico benissimo, ma almeno con un po’ di organizzazione.
Vorrei lavorare perchè il mio lavoro è gran parte della mia vita e se non lo faccio con il sorriso e con un po’ di entusiasmo, che campo a fa?
E allora ecco quello di cui ho bisogno per organizzarmi e dare il meglio. Qualche cosina che renda più confortevole la mia postazione di lavoro dato che dovrò trascorrerci tante ore e che mi dia un po’ di motivazione per andare avanti con i vecchi progetti e con quelli che verranno.

Non stare gobba!
Me lo ripeteva sempre mio padre quando studiavo e me lo dice ora mio marito quando mi vede davanti al computer.
Quindi, sono ufficialmente alla ricerca di una sedia da ufficio perchè in questo momento lavoro su una sedia Kartell, bellissima per carità, ma scomodissima.
Mi piace molto questa. Sembra anche comoda, no?
La trovate su Dalani.

Giorno dopo giorno
Un’agenda è fondamentale!
Io ci scrivo solo quello che devo fare perchè se no mi perdo smemorata come sono, ma se fossi brava e un po’ più creativa la decorerei anche con disegnini, pensieri belli, carta colorata, ritagli di giornali e adesivi, un po’ come facevo al liceo. Ho visto dei video tutorial su YouTube per creare un’agenda perfetta che sia proprio.
Comunque, che voi siate brave bravissimi con la carta o schiappe schiappissime come me, una Moleskine va sempre bene. Io l’ho ordinata con una piccola personalizzazione (il nome del blog) e da anni scelgo la giornaliera 12 mesi. Per il 2018 rossa, perchè il verde speranzo l’anno scorso mi ha fatto perdere la speranza!

Organizzare gli spazi
Ho preso da Maison du Monde questo delizioso portatutto da appendere alla parete perchè avevo un gran caos sulla scrivania e vabè che chi si circonda di caos è un genio, ma perdere tempo a cercare un documento tra mille agende, quaderni e foglietti è proprio da scemi secondo me. No?
Almeno in questo modo metto via le agende e le penne e anche i libri che ho consultato di recente. Ah scusate, la panna spray è lì per caso, ma vuoi non mettere una lattina di panna spray sulla scrivania di una che scrive di cucina?

E luce sia!
Devo riprendere in mano il mio canale YouTube, ma devo farlo un po’ meglio e ho bisogno di migliorare la qualità dei video.
Da tempo ormai mi sono messa in testa di acquistare delle luci professionali, ma poi non so mai quali prendere. Avrei optato per queste che professionali non sono, ma divertenti si!
Qualcuno qui sa dirmi se faccio la scelta giusta?

Se non sai, lasciati aiutare!
Ho imparato in quest’ultimo anno lavorando sul web che se non sai fare qualcosa basta chiedere aiuto e si aprirà un mondo davanti a te.
E quindi nel 2017 (anno funestissimo per me!) ho chiesto aiuto a Clara per realizzare la nuova grafica del blog, a Giovanni per la parte prettamente informatica, a Chiara per il mio piccolo shop e a Ornella per capire il misterioso mondo di Instagram e grazie a lei siamo finalmente più di 10.000. Ancora pochi, ma buonissimi!
Mai smetterò di ringraziare anche Justine e Chiara che per prime mi hanno dato fiducia permettendomi di entrare a far parte di una grande famiglia, a Gaia fonte di ispirazione sempre e grande supporto.
Infine, sono felice di avere nella mia vita Sabina perchè grazie a lei scrivo ogni giorno di cose buone e belle.
Potrei fare tanti altri nomi, ma poi divento melensa e non va bene.
Questi professionisti hanno lavorato con me e per me e mi hanno aiutata a crescere tanto.
Perciò vi dico, chiedete quando non sapete, non improvvisate e investe sul vostro lavoro.

Pic: unsplash.com

Bocconotti di Montorio

Bocconotti di Montorio VS Bocconotti di Teramo.
Non è una sfida, non vince nessuno. Li ho provati e posso dirvi in tutta onesta che sono buonissimi entrambi perchè sono diversi!

Forse chi non è di queste parti no capirà, perciò mi spiego meglio.
Montorio è un paese in provincia di Teramo e secondo molti (anche teramani) i bocconotti montoriesi sono i migliori.
Io dico che sono semplicemente molto diversi e onestamente non saprei dirvi quali preferisco perché davvero le due ricette non si somigliano nemmeno un po’ se non per il ripieno.
Ho scritto tante ricette di bocconotti, e direte voi, abbiamo davvero bisogno di quest’ultima versione? Ebbene si. Perchè tutte le ricette che troverete sul blog sono diverse l’una dall’altra.

Intanto ricapitoliamo la questione bocconotti e se volete provate questi:
Bocconotti teramani con il burro
Bocconotti teramani con lo strutto
Bocconotti al cioccolato (simili a quelli di Lanciano)

Perchè i bocconotti di Montorio?
Dovevo assolutamente provarli perchè a Teramo se non hai mai provato i bocconotti di Montorio non sei nessuno. Quindi, quando qualche giorno fa ho avuto sotto mano la ricetta di uno dei ristoranti più famosi di Montorio, Totò, mi sono detta: li faccio!
In effetti questi bocconotti sono molto diversi da quelli a base di strutto (o burro). Sono più croccanti, più saporiti, più dorati, “più bocconotti”…per come noi abruzzesi concepiamo i bocconotti. Ma anche quelli a base di strutto che ho pubblicato qualche giorno fa sono straordinariamente buoni. Semplicemente… diversi!

Il resto del mondo mi perdoni per questo post, ma non capita spesso che io mi cimenti in ricette della mia città e quando lo faccio devo farlo per bene!
Ora ho detto la mia e vivrò serena per sempre…nonostante le critiche che arriveranno inevitabilmente dai miei conterranei, temo!
Restano ancora da provare i bocconotti frentani, perchè mi dicono che anche quelli dovrebbero essere presi in grande considerazione nella ricerca del “bocconotto migliore d’Abruzzo”.
Comunque, per me non c’è sfida. I bocconotti sono i dolci del nostro Natale e come li fai li fai sono sempre straordiari come tutti le ricette del nostro bel paese.
Ognuno ha la sua ricetta da generazioni di nonne, mamme e zie ed è bello provarle tutte!

Detto questo, ecco la famosa ricetta di Totò.
Grazie Monica per la dritta!

Ricetta dei bocconotti di Montorio

INGREDIENTI
5 tuorli
1 uovo intero
350 gr di farina 00
100 gr di olio extravergine di oliva
150 gr du zucchero
Vanillina

Per il ripieno:
200 gr di confettura d’uva
50 gr di mandorle tostate e tritate
40 gr di cioccolato fondente
cannella qb
Vanillina

PREPARAZIONE
Per prima cosa preparare il ripieno ,mescolando tutti gli ingredienti e mettetelo da parte perchè si insaporisca per bene.
Poi lavorate a mano gli ingredienti dell’impasto mettendo al centro della farina tutto il resto.
Se avete un Bimby o un’altra planetaria mettete tutto insieme a velocità media e mescolate fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.
Non aggiungete altra farina perchè la consistenza dell’impasto deve essere proprio così e va lavorata con le mani e non su una spianatoia con il matterello. Se vi sembra unta non preoccupatevi, è giusta così.
Procuratevi dei pirottini di alluminio per bocconotti e oliateli o imburrateli.
Se non li avete, utilizzate degli stampini in silicone o degli stampi da muffin rivestiti con pirottini di carta.
Prelevate delle palline di impasto poco più grandi di una noce e schiacciatele nei pirottini per creare la base dei bocconotti. Coprite leggermente anche i bordi dei pirottini schiacciando l’impasto e creando spazio per il ripieno. Inserite in ogni pirottino un cucchiaino di ripieno.
Prelevate altro impasto, questa volta una quantità minore di quella utilizzata per la base, e schiacciate la pallina tra i palmi delle mani per creare una copertura sul ripieno.
Saldate bene le estremità dei due impasti con i polpastrelli per evitare che fuoriesca ripieno in cottura.
Infornate a 180° per circa 15-20 minuti in forno statico.
Una volta freddi, spolverizzate i bocconotti con lo zucchero a velo.
Si conservano in una scatola di latta per più di una settimana.

Il ciambellone come piace a me

Se anche voi come me siete sempre alla ricerca della ricetta del ciambellone perfetto, alto e soffice al punto giusto e con al crosticina di zucchero sopra, eccola qui. Finalmente l’ho trovata!

Capita spesso di vedermi assorta in un discorso, mentre osservo attentamente il mio interlocutore, gesticolo, faccio versi strani e ogni tanto mi faccio pure prendere dall’entusiasmo ed esulto senza una vera ragione. Di certo vuol dire che davanti a me c’è qualcuno che mi sta rivelando i segreti di qualche ricetta. La ricetta che faccio da sempre e non mi riesce mai come vorrei, o quella che non conosco e che sono curiosa di provare.
Finisce sempre che prendo il telefonino dalla borsetta e scrivo sotto dettatura tutti i passaggi di quella che diventerà la prima cosa che preparerò quando metterò piede in cucina.
Proprio l’altro giorno ero ad una festa e tra una chiacchiera e l’altra al tavolo si parlava di ricette e non so perchè è saltato fuori questo ciambellone.
Faccio qualche domanda per capire meglio, chiedo specifiche che solo, io pazza di cibo, posso pensare, tipo: “è alto così o così?” “Quando lo tagli si sbriciola o la fetta resta compatta?” “Sopra fa le crepe?” “Ma il lievito lo aggiungi alla fine?”.
Insomma, dopo un minuto ero lì, armata di telefono, a scrivere tutti i passaggi.
Ed eccola la ricetta del ciambellone più alto che io abbia mai sfornato.
Ditemi che non vi penso sempre!?

Ve lo giuro, sembra una angel cake, anche se il sapore e la consistenza sono quelli del ciambellone…e sinceramente io preferisco che sia così perchè diciamocelo, il ciambellone è sempre il ciambellone!
Attenzione, però, la ricetta è provata e collaudata con il Bimby, ma secondo me potete ottenere un ottimo risultato anche con una planetaria o con delle buone fruste. L’importante è tritare lo zucchero perchè diventi a velo e poi montare tutti gli ingredienti a lungo, aggiungendone uno alla volta.
Quindi gli step da seguire sono: prima lo zucchero, poi le uova, poi insieme latte e olio, poi la farina e infine il lievito.
Se volete potete aromatizzare lo zucchero tritandolo con la scorza di limone o arancia.

La ricetta è di Gemma.
Quando le ho detto che l’avrei pubblicata era un po’ preoccupata, ma fidatevi, è una bomba!
Grazie Gemma, le mie colazioni da oggi avranno un altro sapore!

INGREDIENTI del ciambellone di Gemma

3 uova
200 gr di zucchero (o 200 gr di zucchero a velo)
150 gr di olio di semi
160 gr di latte
400 gr di farina 00
una bustina di lievito
zucchero di canna per decorare

PREPARAZIONE

Per prima cosa tritate lo zucchero nel Bimby per farlo diventare a velo.
Aggiungete poi le uova e frullate per 20 secondi a velocità 6-7.
Aggiungete poi il latte e l’olio frullando ancora per 40 secondi.
Poi è il turno della farina che va frullata per un minuto sempre a velocità 7.
Spegnete il Bimby e con una spatola mescolate bene tutto unendo anche la parte di farina che si sarà depositata sui lati e poi aggiungete il lievito e frullate ancora per 20 secondi.
Versate il composto all’interno di uno stampo da ciambella di circa 24 cm di diametro ben imburrato e spolverizzate la superficie con dello zucchero a velo.
Cuocete a 180° per 30 minuti circa in forno ventilato.