Archivio dell'autore: Giorgia Di Sabatino

Panini

Qualche giorno fa ho preparato dei piccoli panini da farcire, semplici e molto morbidi.
Li ho fatti io e non li ho comprati perchè li volevo tutti uguali e perchè non avendo avuto tempo di prenotarli per tempo non ne avrei mai trovati più di trenta tutti per me.
Ne avevo bisogno per una pasquetta in compagnia. Come dovevo farcirli? Bè, questa è un’altra storia e ve la racconterò la prossima Pasqua.

La ricetta di questi piccoli panini è molto semplice e potete utilizzare lo stesso impasto anche per preparare un filoncino di pane, una pagnotta o delle rosette.
L’importante è lasciare lievitare la massa per due volte e ben coperta lontana da spifferi.
Io ho utilizzato due farine, la 00 e la manitoba in egual misura, ma potete utilizzare anche sola farina 00 (o anche semplicemente 0) o miscelarla con una farina più rustica come quella integrale o ai cereali. Il risultato sarà un pane meno soffice e più saporito. Io in genere amo prepararlo per la colazione.

Ricetta dei panini

Ingredienti:
300 gr di farina 00
300 gr di farina manitoba
3 cucchiaio di olio evo
un cucchiaio di miele
380 ml di acqua tiepida
12 gr di lievito di birra fresco (mezzo panetto) oppure mezza bustina di lievito in polvere per pane
un cucchiaino di sale

Per prima cosa sciogliete il lievito nell’acqua.
Se utilizzate il lievito di birra in polvere invece mescolatelo direttamente con la farina.
Setacciate le due farine e aggiungete l’acqua e il miele lavorando tutto con le mani o all’interno di una planetaria con il gancio.
Aggiungete anche l’olio e solo alla fine il sale perchè non deve entrare subito a contatto con il lievito.
Formate una palla liscia ed omogenea e lasciatela lievitare all’interno di un grande recipiente alto coperto con la pellicola trasparente e leggermente unto.
Dopo circa tre ore di lievitazione lavorate l’impasto realizzando due lunghi serpentoni e tagliateli in pezzi grandi quanto i panini che volete realizzare.
Lasciateli lievitare ancora un po’ distanziati l’uno dall’altro e coperti con un canovaccio.
Dopo un’ora incidete la superficie di ogni pagnotta con la lama affilata di un coltello e infornate a 200° per circa 20 minuti.
Ua volta cotti si conservano per uno-due giorni in un sacchetto di plastica per surgelati, oppure si possono surgelare.

Torta salata con porri e ricotta

Una torta salata è sempre l’antipasto ideale quando non sai cosa cucinare per i tuoi ospiti e il tripudio di affettati e bruschette ti fa tristezza.
Questa ricetta con i porri e la ricotta è deliziosa e delicata e piace sempre a tutti, vegetariani e bambini compresi.

Non so dirvi perchè a me le torte salate mettono di buon umore.
Forse perchè mia nonna Emilia ne preparava di buonissime per i mie compleanni e per le gite delle scuola e quindi per me queste ricette hanno il sapore dei ricordi e delle cose belle e buone fatte in casa con amore.
Preparo torte salate quando voglio regalarmi una coccola o voglio regalarla ai miei ospiti e a volte quando non ho tempo di cucinare vado al forno e prendo una delle mie torte salate preferite ripiena di formaggio e prosciutto e ricoperta di pasta al vino e nel porto un bel pezzo a casa. Certo, la torta della nonna non la batte nessuno e benché io abbia custodito gelosamente la ricetta in un’agenda, non sono in grado di replicarla, almeno non allo stesso modo, ma un giorno giuro che ci metterò tutto l’impegno e la condividerò con voi.
Vi do giusto un’anticipazione: nella torta salata di ia nonna c’erano polpettine di carne ed erbette. No vabè, se ci ripenso mi viene l’acquolina in bocca!

Intanto ecco una ricetta facilissima e veloce a base di pasta brisè, porri e ricotta.
Potete preparare la pasta in casa con la ricetta della pasta brisè delle tartellette di verdure e a tal proposito vi consiglio di provare anche quelle se avanzate della verdura magari dal brodo vegetale dei bimbi. Sono davvero deliziose.
Quanto al ripieno, io ho utilizzato solo la ricotta, ma voi potete arricchirla aggiungendo altri formaggi a cubetti e volendo degli affettati.
Non amate i porri? Andrà benissimo anche la cipolla a fette.

Questa ricetta potrebbe essere un’ottima idea per il pranzo di Pasqua al posto, o insieme, alla classica torta Pasqualina come antipasto o secondo.

La ricetta della Torta salata con porri e ricotta

1 rotolo di pasta brisè (rotondo)
2 porri
350 gr di ricotta di mucca
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
sale e pepe
olio evo

Per prima cosa eliminate le foglie esterne dei porri e tagliate le estremità.
La parte verde e dura delle foglie non va buttata perchè può essere riutilizzata per insaporire un brodo vegetale.
Tagliate i porri a rondelle e stufateli in padella con l’olio a fuoco molto basso finché non diventano morbidissimi. Tenete sempre il coperchio sulla padella.
Lasciateli raffreddare e poi mescolateli con la ricotta, il parmigiano, le uova sbattute, sale e pepe.
Stendete il rotolo di brisè all’interno di uno stampo rotondo mantenendo alla base la carta forno. Bucherellate il fondo con una forchetta e poi riempite con la crema di ricotta e porri.
Sistemate la circonferenza lavorando la pasta che avanza per creare un bordo.
Infornate in forno caldo statico a 200° per circa 30-35 minuti.
Se la superficie dovesse risultare troppo dorata copritela con carta argentata e proseguite la cottura.

Polpette di ricotta e basilico

Le polpette di ricotta e basilico sono un secondo perfetto per i bambini e per gli ospiti vegetariani.
A me piacciono cotte in forno, ma potete con lo stesso impasto preparare delle polpette deliziose anche da condire con un sugo di pomodoro. Vi dico come.

 

Ho provato per la prima volta le polpette di ricotta da una signora che ha una rosticceria qui nella mia città e sono rimasta incantata dalla bontà di questo piatto semplicissimo. È piaciuto talmente tanto anche a mio figlio che ho pensato di rifarlo a casa.
Se come me siete amanti della ricotta non potete non provarlo e arricchitelo con le erbe aromatiche che preferite o anche con un cuore di formaggio filante per renderlo ancora più goloso.
A me piace la versione profumata al basilico perchè è molto fresca (se si può dir fresco un piatto al forno) e si presta molto bene anche per la cottura in padella con un sughetto semplice di pomodoro.

La consistenza perfetta

Ve la spiegherò anche nel procedimento della ricetta, ma mi preme parlare di questa cosa perchè molto spesso è capitato anche a me di preparare polpette dure come sassi per il troppo pan grattato.
Il segreto è preparare l’impasto aggiungendo poco pan grattato e poi lasciarlo raffreddare in frigorifero. Diventerà più compatto e facile da lavorare con le mani.
Se così non fosse, allora aggiungete altro pan grattato, ma occhio sempre a non esagerare!
Non so dirvi quindi la quantità esatta di pan gratto da usare, ma confido nel vostro buon senso.

Cottura: padella o forno?

Per cuocere le polpette di ricotta in padella con il sugo non dovete aggiungere la panatura esterna, ma al limite potete infarinarle leggermente.
Se volete friggerle invece passatele in uovo sbattuto e pangrattato e poi immergetele in olio di semi bollente.
Per la cottura in forno basterà passarle solo nel pangrattato e condire con un filo di olio. Se avete lo spray per vaporizzare l’olio è ancora meglio perchè in questo modo lo distribuirete uniformemente.

La ricetta delle polpette di ricotta e basilico

INGREDIENTI
500 gr di ricotta di mucca
80 gr di parmigiano grattugiato (o pecorino)
2 uova
un rametto di basilico fresco
pan grattato qb
sale e pepe

Lasciate che la ricotta perda un po’ di acqua e quindi tiratela fuori dal frigorifero qualche ora prima.
Frullatela con il basilico e le uova e poi aggiungete il parmigiano, il sale e il pepe e pian piano il pan grattato fino a raggiungere una discreta consistenza. L’impasto deve restare morbido e le mani devono sporcarsi mentre lo lavorate. Lasciatelo raffreddare in frigorifero per un po’ e poi formate delle polpette non troppo grandi e passatele in altro pan grattato.
Sistematele su una teglia rivestita con carta forno e conditele con un filo di olio evo.
Cuocete a 200° per circa 25 minuti girandole a metà cottura.

Happy food: Cavolfiore al cartoccio

Torna l’appuntamento con la rubrica di ricette animate pensate da me e disegnate da Clara: Happy Food!
È giunto il momento di cucinare il cavolfiore.

Il cavolfiore al cartoccio è una delle ricette che preparo più spesso durante l’inverno perchè è facile e veloce e soprattutto piace sempre a tutti.
La cosa divertente è che il cavolfiore va messo in forno tutto bello impacchettato, ma intero…nemmeno la fatica di tagliarlo!
Potete spennellatelo con olio, sale e pepe o con yogurt e paprika, o con tutte le spezie e le erbe aromatiche che vi piacciono, sarà meraviglioso in ogni caso.

Vi invito a scaricare la cartolina disegnata da Clara e ad appenderla in cucina se vi va.
Condividete le vostre foto utilizzando l’hashtag #happyfood.
Ci piacerebbe creare una bella galleria su Instagram. Ci aiutate?

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Crumble al cioccolato con gli amaretti

Il crumble è il dolce jolly quando hai ospiti e non hai tempo di preparare il dessert.
Io lo faccio in mille modi. Questa è la versione con amaretti e cioccolato.

Per il compleanno di mio marito hai invitato le nostre famiglie a casa e ho fatto la pizza (se non avete letto il post definitivo sulla pizza fatta in casa non possiamo essere amici!).
Non avevo molto tempo per fare altro, ma già che il forno era acceso mi son detta che un crumble poteva essere la torta di compleanno perfetta anche perchè mio marito ne va matto.
Avevo tanta frutta e una confezione di amaretti pronta a scadere nel giro di poche settimane perchè io compro cose a caso e spesso me ne dimentico e ho pensato a delle briciole di amaretti e cacao per coprire una base di mele, pesche sciroppate (fatte in casa) e banane e ho aggiunto anche le gocce di cioccolato e i semini tostati per rendere il tutto ancora più goloso.
Un crumble assolutamente improvvisato, insomma, ma che buono che buono ragazzi!

Il crumble come deve essere e il crumble secondo me

Quando parliamo di crumble parliamo delle briciole che diventano il guscio friabile e burroso che racchiude la frutta cotta. Questa briciole possono essere fatte in tanti modi e a me piace cambiare sempre ricetta.
Il crumble classico si fa con farina, zucchero e burro, si lavora con le mani e si sbriciola sulla frutta. La percentuale è stesso peso di farina e burro e poco meno di zucchero (tipo: 180 gr di farina, 180 gr di burro e 120 gr di zucchero).
A me la frutta piace metterla cruda nella pirofila e in genere utilizzo pere e mele in inverno e pesche e prugne in estate. Qualcuno invece la cuoce prima in padella con zucchero e burro, ma a me piace che si senta la consistenza e non che sia una specie di marmellata.
Al posto della farina 00 potete utilizzare altre farine come quella integrale o di cereali, o in alternativa anche della frutta secca per creare una sorta di granola più che di frolla.
Io spesso trito grossolanamente noci e mandorle con un po’ di farina di avena o di cocco e mescolo con olio di semi di mais o olio di cocco e creo così un crumble un po’ diverso dal solito, più profumato e saporito, e anche più sano.

Crumble con i biscotti

Questa volta ho preparato il crumble con gli amaretti tritati grossolanamente, il burro, un pizzico di cannella e pochissimo zucchero perchè gli amaretto sono già zuccherati.
Ho aggiunto anche un mix di semini misti tostati e tritati che compro in erboristeria e che utilizzo al mattino nello yogurt, ma non dovete seguire alla lettera questa ricetta e se non li trovate va bene comunque.
Se non amate gli amaretti e se vi avanzano altri biscotti in dispensa, tritate tutto, mescolate con burro freddo o olio di semi e preparare un crumble di riciclo.
I frollini semplici, bianchi al cacao, possono diventare un crumble stupendo, ma occhio a diminuire la quantità di burro, piuttosto aggiungete della frutta secca.

Ricetta del Crumble al cioccolato con gli amaretti

Per le briciole:
200 gr di amaretti secchi
200 gr di burro freddo
2 cucchiai di cacao amaro
semi tostati tritati (facoltativi)
Un pizzico di cannella

La base:
3 mele golden
1 banana
pesche sciroppate qb
gocce di cioccolato fondente

Tritate grossolanamente gli amaretti e poi con le mani formate delle briciole mescolandoli con il burro freddo, il cacao, la cannella e i semini. Non dovete ottenere un impasto omogeneo, ma appunto il crumble, ovvero le briciole.
Tagliate la frutta e disponetela all’interno di una pirofila insieme al cioccolato. Potete anche aggiungere della cannella se vi piace. Lo zucchero, invece, non serve.
Coprite tutto con le briciole cercando di non lasciare spazi vuoti.
Infornate a 180° per circa 25 minuti.
Servite il crumble tiepido con della panna semi-montata* o una pallina di gelato al cioccolato o alla vaniglia.

*panna sedimentata: Utilizzate la panna fresca senza zucchero e montatela con le fruste senza farla diventare compatta, ma lasciandola un po’ morbida.

Il post definitivo sulla pizza fatta in casa

Scrivo a grande richiesta il post definitivo sulla pizza perchè qualche giorno fa grazie ai vostri consigli nelle instagram stories ho scoperto un sacco di trucchetti interessanti che voglio condividere.

Pizza per tutti!

La pizza. Tutti la facciamo in casa. Siamo italiani, ci mancherebbe!
Fateci caso, però, tutte le volte che si parla di pizza homemade c’è sempre qualcuno che ne sa più degli altri.
Ecco perchè l’altro giorno ho chiesto a tutti voi consigli per la pizza perfetta e ho ricevuto talmente tante risposte che mi sembrava doveroso condividerle.
Premetto che in questo post troverete dritte per fare un’ottima pizza, con ingredienti facilmente reperibili e con procedimenti alla portata di tutti.
Queste indicazioni vanno bene per chi non sa mettere mano in cucina e per chi ama la pizza e già sa farla, ma vuole avere un parere in più.
Non vi giudicherò se comprerete il lievito in polvere o la farina del supermercato perchè lo faccio anche io.
Se però siete in grado di selezionare le materie prime migliori, le farine del mulino a km zero, curate il lievito madre come un figlio e conoscete tutte le diverse piegature (ammesso che si chiamino così!) che permettono all’impasto di lievitare a dovere facendo tante belle bolle, avete tutta la mia ammirazione, ma siete già al livello PRO e questo post non vi servirà a nulla.
Per tutti gli altri, se volete preparare una buona pizza fatta in casa senza troppi sbattimenti, siete nel posto giusto!

Ricetta per la base della pizza

Direi di partire dalle basi e quindi dalla ricetta per l’impasto della pizza, ma qui ve lo dico già, si aprirà un mondo.
In tantissimi mi avete scritto di provare la ricetta di Bonci perchè è la migliore, ma io non l’ho ancora mai fatta. Mea culpa!
La conosco bene e l’ho anche annotata nel mio quaderno ormai anni fa quando seguivo lui alla Prova del cuoco, ma si tratta di un impasto che richiede poco lievito, ma molte molte ore di lievitazione e io in genere decido di preparare la pizza nel pomeriggio per la sera e quindi non ho mai abbastanza tempo.
Posso però dirvi che la mia ricetta funziona benissimo, è molto semplice ed è pronta in tre ore.
È la tipica pizza fatta in casa, non una pizza da pizzeria né una pizza al taglio…è esattamente la pizza che la mamma prepara il sabato sera insieme alle patatine fritte!

INGREDIENTI
330 gr di acqua
20 gr di olio extravergine di oliva
10 gr di zucchero
15 gr di lievito di birra fresco
600 gr di farina 0 (oppure 200 di manitoba e 400 di 0)
10 gr di sale

Per prima cosa sciogliete il lievito nell’acqua e poi mescolatelo con la farina, l’olio e lo zucchero. Solo alla fine aggiungete il sale.
Io a volte sostituisco l’acqua con il latte soprattutto quando utilizzo questo impasto base per fare le frittelle.
Lavorate l’impasto con le mani all’interno di un grande recipiente oppure con una planetaria finché tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Poi formate una palla liscia e uniforme e lasciatela riposare in un recipiente leggermente unto coperta con la pellicola.
Io lascio tutto nel forno spento per circa tre-4 ore.

Come lavorare l’impasto lievitato

Dopo la lievitazione che si fa?
Questo era il mio dubbio l’altro giorno, ma per fortuna voi mi avete aiutata con i vostri consigli.
Vi ho chiesto: matterello o mani?
Il 70% di voi ha detto mani, il resto mattarello. Qualche napoletana è svenuta solo alla mia domanda dicendomi che il mattarello è eresia!
Vi dico la mia. Io divido l’impasto in tante parti quante saranno le teglie da riempire. In genere riesco a farne 4 di media grandezza e sottili o due medie, ma alte e soffici.
Stendo le diverse parti con le mani leggermente unte e copro la base delle teglie cercando di allargare l’impasto il più possibile se voglio una pizza croccante. Poi copro tutto con dei canovacci e lascio lievitare per un’altra ora. Prima di aggiungere il pomodoro e di cuocere la pizza in forno, la stendo di nuovo con i polpastrelli per allargarla ancora un po’. Dopo la seconda lievitazione sarà molto facile da lavorare.
Ho però provato anche a stenderla la prima volta con il mattarello e devo dire che il risultato non è stato malvagio e ho impiegato meno tempo.
Dopo la seconda lievitazione in teglia, però, usate solo i polpastrelli.

La cottura

Una volta pronta la base, stesa e lievitata una seconda volta sulla teglia, la condisco con il pomodoro o semplicemente con l’olio se voglio una pizza bianca e la cuocio a 250° (la massima temperatura del mio forno) in forno statico nella parte più bassa, proprio alla base del forno. Dopo circa 15 minuti controllate se la base della pizza è cotta e in tal caso tiratela fuori dal forno, conditela con la mozzarella e gli altri ingredienti e lasciatela cuocere ancora per 15 minuti questa volta nella parte centrale del forno.
La prima cottura nella parte bassa del forno è la più importante. Assicuratevi che sia fatta bene altrimenti la pizza resterà troppo morbida.
Se avete un forno a legna o forni professionali non so aiutarvi. Vi dico solo: beati voi!

Le teglie

Qualcuno mi ha detto che le teglie di alluminio usa e getta sono al morte perchè rendono la base della pizza umida e gommosa.
Lo confermo! Se potete utilizzate sempre teglie da forno specifiche per pizza o la teglia che c’è in dotazione proprio con il forno che è grande, bassa e rettangolare.
Ungete bene la base per evitare che l’impasto si attacchi, e otterrete una pizza croccantissima e ben cotta.

I condimenti

Pomodoro si, ma quale?
Anche qui ce ne sarebbe da dire.
Io utilizzo la passata classica, ma per esempio mia madre invece prepara proprio il sugo. Dipende un po’ dal gusto in effetti. Se volete dare proprio un sapore di casa alla vostra pizza allora preparate un sughetto di pomodoro semplice veloce, altrimenti scegliete una buona passata. Anche in questo caso non vi giudicherò se non farete la passata in casa il 15 di agosto.

Mozzarella
Che dire? Ovvio che la mozzarella deve essere di ottima qualità, ma sapete meglio di me che le mozzarelle buone sono ricche di acqua.
Non vi dico di comprare la mozzarella per pizza che è un cartone e non sa di nulla. In questo caso vi giudicherò!!!
Piuttosto scegliete quella che più vi piace, ma lasciatela sgocciolare per bene prima di metterla sulla pizza.

Pizza bianca
Non amate il pomodoro sulla pizza?
Potete sbizzarrirvi in tanti modi. Potete per esempio cuocere la base in purezza solo con l’olio e poi aggiungere patate affettate sottilmente, rosmarino e mozzarella a metà cottura. Oppure potete fare una pizza completamente bianca e condirla a freddo con pomodoro, prosciutto e mozzarella. Insomma, ricordate semplicemente di cuocere per bene la base e poi lavorate di fantasia.

Il mio segreto
Ho scoperto che la pizza riscaldata è anche più buona di quella appena sfornata.
Allora, questo è il mio trucchetto: se ho tanti ospiti a cena non passo la serata a infornare e sfornare pizze, ma le preparo prima e le riscaldo al momento…in padella. Si avete capito bene, in padella.
Vi consiglio di cuocere le pizze in teglie rotonde e poi di riscaldarle in una padella dello stesso diametro.
Basta tenere il fuoco a media altezza e il coperchio sulla padella e in 5 minuti otterrete la pizza più buona del mondo, croccante come quella al taglio della pizzeria.
Provate e mi ringrazierete!
Vale anche per le pizze surgelate, perchè sì, Io la pizza cotta e avanzata la surgelo SEMPRE! Fatelo anche voi.

Pic: http://www.unsplash.com

Magnesio assoluto: l’ho provato

Come vi avevo anticipato qualche tempo fa nelle stories di Instagram, ho provato il magnesio assoluto e ora è giunto i momento di condividere con voi le mie considerazioni.

Quando Pensabenessere mi ha chiesto di provare i prodotti della loro gamma ho scelto subito il magnesio assoluto perchè da molto tempo ne sento parlare ed ero curiosissima di testarlo. Dopo qualche settimana posso finalmente dire cosa ne penso anche perchè me lo avete chiesto davvero in tantissimi.

Il mio mese di prova con il magnesio assoluto

Sapete che io mi alleno quasi quotidianamente, alternando attività aerobica e anaerobica, e seguo una dieta bilanciata completa di tutti i nutrienti. Non mi privo di carboidrati, mangio proteine e grassi in giusta quantità e mi concedo anche qualche sfizio, tipo il mio amato cioccolato fondente, la mia dose quotidiana ( 20gr) di felicità in formato tavoletta!
Nonostante questo, ogni tanto il mio corpo mi lancia dei segnali di allarme. Ci sono giorni e anche settimane intere in cui mi sento stanca, troppo stanca, nervosa e irritabile e ho difficoltà a concentrarmi. Mi è capitato lo scorso anno dopo un periodo difficile e forse avevo anche le mie buone ragioni (chi mi segue da tempo lo sa!), e ho affrontato il momento con una serie di visite mediche che non hanno portato a nulla perché, per fortuna, non avevo nulla!
Poi, ancora una volta poche settimane fa mi sono ritrovata nello stesso stato di apatia forse a causa della difficoltà del rientro dalle vacanze di Natale o dello stress accumulato per colpa si qualche preoccupazione. Poi ero anche molto stanca fisicamente perchè probabilmente mi stavo allenando troppo. Ho provato il magnesio assoluto, perchè ne avevo sentito parlare, soprattutto da molte amiche che lo utilizzano per affrontare la sindrome premestruale, la famigerata PMS! Devo dire che fin dai primi giorni ho sentito che qualcosa stava cambiando.
Il mio umore è migliorato e sono tornata piena di energie, pronta ad affrontare la vita di tutti i giorni con uno spirito diverso. Sugli effetti benefici durante la PMS, sinceramente, non so dirvi perchè io francamente non la soffro molto, ma per tutto il resto mi sento di dire che dovete provare.

Cos’è il magnesio assoluto

Dopo tanto parlare, spiego in due parole cos’è questo integratore, avvalendomi della facoltà di leggere il bugiardino per non dire baggianate. Il magnesio assoluto è un integratore alimentare di magnesio che contribuisce all’equilibrio elettrolitico dell’organismo e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento. Questo integratore aiuta a sostenere il fisiologico funzionamento della muscolatura e del sistema nervoso e, aggiungo io, mantiene alto il livello dell’umore.

Come e quando assumere il magnesio assoluto

Il magnesio è presente in molti alimenti come verdure a foglia verde, frutta secca, legumi, cereali integrali, crusca, sale marino grezzo, frutta e cacao amaro. Nonostante sia molto facile reperirlo negli alimenti, la quantità di magnesio assunta nell’ambito di una normale dieta bilanciata non basta al nostro organismo, specialmente nei periodi di maggiore stress psico-fisico. È consigliabile quindi in questi casi assumere integratori di magnesio per avere un carico di energia maggiore. La dose consigliata è di uno o due misurini al giorno diluiti in un bicchiere di acqua calda. Io ne utilizzo un solo misurino, sia perchè sono ancora in fase di prova, sia perchè mi hanno detto che una dose eccessiva può avere un effetto lassativo e io non voglio rischiare!

Controindicazioni

Da quel che leggo, il magnesio assoluto non è consigliato a chi ha problemi renali o intestinali, dato il suo effetto lassativo. Per il resto possono assumerlo tutti, ma chiedete sempre consiglio al vostro medico curante.

Altri prodotti della gamma Pensabenessere

Oltre al magnesio assoluto Pensabenessere mi ha inviato anche altri prodotti.
Io ho già provato la propoli per prevenire un fastidioso mal di gola che in genere in breve tempo si trasforma in qualcosa di insopportabile e devo dire che ha funzionato. Niente influenza! Ha anche un buon sapore se considerate che io non amo il gusto della propoli. Ho provato anche lo sciroppo per la tosse, o meglio l’ha provato mio figlio! Gli è piaciuto perchè sa di miele e non ha fatto troppe storie per prenderlo. Ah si certo, a parte queste considerazioni da mamma, è stato anche efficace.
Poi mio marito mi ha rubato il magnesio e potassio con creatina che in genere prende dopo o durante l’attività fisica e nei periodo di debolezza. Domenica partiremo per la settimana bianca e credo proprio lo porteremo con noi, tanto è comodo e in bustina.
Restano a questo punto da provare i fermenti lattici, sia per i bambini che per i grandi, anche se in tutta sincerità, non vorrei al momento sentirne la necessità. Ma quando sarà, vi dirò!

Cos’è Pensabenessere

Pensabenessere è una linea di integratori di grande qualità, venduta al pubblico con prezzo generico.
I prodotti si dividono in:
– Integratori di vitamine e sali minerali: Magnesio e Potassio pensa e Multivitamico pensa in due differenti formati, compresse e compresse effervescenti. Completano la categoria, il Multivitaminico pensa junior adatto ai bambini dai 3 anni in su e il Magnesio Assoluto.
– Probiotici: Fermenti Lattici vivi e Vitamine B pensa in bustine orosolubili e Fermenti lattici in flaconcini
– Propoli pensa per rimediare alle patologie invernali che colpiscono la gola, disponibile in due differenti formati, spray e compresse. winTuss sciroppo e winTuss sciroppo junior per calmare la tosse di adulti e bambini.
– Un integratore energetico per sportivi, Magnesio e Potassio con Creatina pensa, nel formato bustine.

Pensabenessere fa parte del gruppo Pensa Pharma, una società di farmaci equivalenti nata con l’obiettivo di offrire al maggior numero di persone trattamenti farmacologici ai massimi standard.

Happy Food: Arance caramellate

Sono felice di annunciarvi un nuovo appuntamento settimanale del blog in collaborazione con Clara Battello.
Diamo il benvenuto a Happy Food, ricette facili, buone e divertenti da raccontare.
Prima ricetta: arance caramellate.

Quando Clara mi ha proposto questa idea io ho accettato immediatamente.
Lei è una professionista che stimo molto e ha ideato tutta la grafica del blog oltre che le Alzatine stampate sulle mie magliette. Lei realizza quello che io riesco solo a pensare perchè non so fare altro che scrivere e cucinare.
Mi piace molto quello che fa soprattutto perchè un po’ matta come me e quindi su tante cose ci troviamo d’accordissimo.

Cos’è Happy Food?
Abbiamo pensato di proporvi ogni settimana una ricetta illustrata da poter scaricare e conservare. Saranno ricette semplici e con pochi passaggi di quelle che piacciono tanto a noi donne indaffarate. Sceglieremo sempre ingredienti di stagione e alterneremo piatti dolci a piatti salati. Protagonisti insieme alla ricetta saranno i personaggi che la animano, in questo caso l’arancina Gina (io l’ho chiamata così) che si lascia affettare e caramellare con il sorriso.
Inutile dire che amo molto anche la granella di pistacchi che sembra un piccolo corpo di ballo.
Clara è un genio!

Spero che questa idea vi piaccia e spero avrete voglia di condividerla perchè noi ci teniamo molto. Potete scaricare l’immagine (quella in basso) e stamparla per conservarla settimana dopo settimana in un’agendina di ricette o, perchè no, incorniciarla e appenderla in cucina.
Potete anche regalarla alle amiche se la ricetta vi è piaciuta e volete raccontarla.
Insomma, fateci sapere cosa ne pensate.
Noi siamo sempre felici di avere un vostro riscontro!

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Lassi all’arancia

Il lassi all’arancia è la mia rivisitazione di una tradizionale bevanda indiana che amo molto.

Amo la cucina indiana e quando vivevo a Milano ordinavo quasi ogni giorno il pollo masala, i samosas e il cheese naan del delivery in Viale Montenero. Non so se esiste ancora, ma se siete a Milano vale la pena andare a cercarlo, ve lo garantisco.

Purtroppo nella mia città non esistono ristoranti indiani e di tanto in tanto prepara qualcosa in casa perchè mi mancano troppo quei sapori e quei profumi.
Certo è che più di un pollo al curry non so fare. Che poi sarebbe il mio cavallo di battaglia, ma è l’unica ricetta indiana che posso dire di saper fare davvero bene.
Devo impegnarmi di più e studiare nuovi piatti etnici, che ne dite?

Pochi giorni fa mi hanno chiesto di lanciare un messaggio importante a favore della ricerca.
Il mio contributo? Una ricetta con le arance perchè domani, sabato 27 gennaio, in moltissime piazze d’Italia troverete le #arancedellasalute.
Ho pensato subito al lassi, una bevanda a base di yogurt molto semplice da realizzare e super salutare. L’ho sempre provata nella versione classica semplice o al massimo con il mango, ma mi son detta che con le arance poteva essere davvero deliziosa…e così è stato.
Una merenda strepitosa che mi ha dato tanta energia.

Ho utilizzato yogurt e latte vegetale e vi consiglio di fare altrettanto per non appesantire il gusto di questo drink fresco e leggero.
Latte di soia, di mandorla, di avena o di riso. Scegliete quello che preferite.
Per quanto riguarda lo yogurt bianco vegetale io ho utilizzato quello di Alpro.

Vi lascio la ricetta qui e vi invito ad andare in piazza a sostenere la ricerca insieme ad AIRC.

RICETTA del lassi all’arancia

INGREDIENTI
il succo di due arance
125 gr di yogurt vegetale bianco
un bicchiere di latte vegetale
Cannella

PREPARAZIONE
Con un frullatore ad immersione mescolate velocemente tutti gli ingredienti e se preferite dolcificare la bevanda aggiungete un po’ di miele o di sciroppo d’acero.
Per una dose extra di cannella, aggiungetene un po’ nel frullatore e un po’ prima di servire il lassi. Il lassi andrebbe servito con dei cubetti di ghiaccio, ma vista la stagione potete anche fare a meno.

Frittata senza uova

Si può chiamare frittata una frittata senza uova? Io l’ho provata e mi è piaciuta un sacco.

Avevo sentito parlare della frittata senza uova fatta con la farina di ceci, ma ero molto scettica.
La prima volta che ho provato a farla è venuta una vera schifezza e si è attaccata tutta alla padella.
La seconda volta l’ho cotta al forno!
Sono furba lo so.

In pratica ho scoperto che i ceci salvano la vita se non vuoi o non puoi mangiare le uova.
Con i ceci si può fare un’ottima pasta frolla, si possono fare le meringhe (avete letto bene) e sì, anche la frittata.
Ovviamente sarò sincera nel dirvi che la frittata vegana non sa di frittata, ma piuttosto di farinata. Le uova non ci sono, come potrebbe questa frittata sapere di un ingrediente che non c’è? Chi vi dice che la frittata senza uova è uguale alla frittata vera e propria mente.
Detto questo, se amate i ceci non potete non provarla!
Vi do un unico consiglio: arricchitela con le verdure che preferite perchè da sola è un po’ triste.
Io l’ho fatta con gli spinaci, ma è ottima anche con le zucchine trifolate, i carciofi, la cicoria e tutto quello che vi viene in mente.

RICETTA DELLA FRITTATA SENZA UOVA

INGREDIENTI
100 gr di farina di ceci
200 ml di acqua
sale e pepe QB
olio EVO
200 gr di spinaci sbollentati

PREPARAZIONE
Per prima cosa preparate una sorta di pastella con la farina di ceci e l’acqua.
Mescolate con una frusta a mano aggiungendo anche un po’ di olio evo, un pizzico di sale e un pizzico di pepe.
Lasciate riposare per circa una-due ore in frigorifero.
Mescolate poi la pastella con gli spinaci bolliti e ben strizzati e versate il composto all’interno di una pirofila rivestita con carta forno.
Cuocete in forno statico a 180° per circa 15-20 minuti.
Potete anche cuocerla in padella con un po’ di olio. Attenzione, però, a scegliere una padella che sia molto antiaderente.

Un consiglio per i NON vegani
Vi suggerisco una variante che  va bene per i vegetariani, ma non per i vegani.
Guarnite la frittata di ceci, una volta cotta, con la stracciatella (o la burrata) e i pomodori secchi sott’olio e poi ripassatela in forno per far sciogliere il formaggio.
Provate questa combinazione perchè se amate i formaggi freschi ne vale davvero la pena e i vostri ospiti impazziranno.

Monday I’m in love. 22 gennaio

Il Monday I’m in love è una rubrica che vi piace molto e quindi ho deciso di impegnarmi ad essere più costante. Doppio appuntamento questo mese.

Le vacanze di Natale non mi hanno fatto bene. Mi sono rilassata, forse troppo, e riprendere la routine non è facile. Che bello svegliarsi alle 8 invece che alle 6 ogni mattina! Mi basterebbero quelle due ore in più di sonno per essere davvero serena. E non ditemi di andare a letto prima perchè io alle 21 sono già in fase rem.
È arrivata anche l’influenza in casa che come sempre colpisce tutti tranne me, o meglio, mi lascia tutti i sintomi possibili tranne la febbre e quindi non ho nemmeno la scusa per starmene a letto. Ma com’è ‘sta storia che noi donne non possiamo ammalarci mai?

Ma dai, partiamo con un po’ di carica questa settimana e ricordiamo il senso di questa rubrica: il lunedì è una giornata difficile e l’unico modo per tirarsi su e pensare a cose belle o buone che possono regalarci un sorriso.
Ecco i miei consigli della settimana: prodotti beauty, ingredienti da cucinare, piante da coltivare (o qualcosa del genere!), cose belle da mettere in casa, e coccole coccole coccole per il palato.

Ho ricevuto un regalo bellissimo a Natale per la cura delle mie mani sempre screpolate.
È una crema mani e unghie che sa di limone e latte. Praticamente un sorbetto.
Grazie esteticaduepuntozero.

Ho pubblicato il video della mia dieta e se lo avete visto saprete che ogni giorno a pranzo mangio cereali. Il mio preferito è il riso rosso.
Il Riso Rosso Integrale ha caratteristiche organolettiche uniche e un delizioso aroma di nocciole. Ha tantissime proprietà e a me piace tanto con l’avocado, i pomodori secchi e i fagioli cannellini.

Lo sapete che non posso fare a meno della mia dose giornaliera di cioccolato fondente.
Sono sempre alla ricerca di novità, ma al momento ho un’unica certezza che si chiama Nero Perugina con semi di cacao. Non potete capire la bontà!

Sto provando il magnesio assoluto di Pensa Benessere perchè in questo periodo di stress fisico e mentale ho bisogno di qualcosa che mi tenga su. Un misurino al giorno e in una settimana già mi sento meglio. Ve lo consiglio!
Mi dicono sia anche un ottimo rimedio per la sindrone premestruale.
Mio marito ringrazierà!

Mi sono regalata delle bellissime foto perchè secondo me ogni tanto bisogna scaricare quelle che abbiamo sul telefonino e stamparle per tenerle in casa.
Io ho tantissime foto di quando ero piccola, album su album e foto incorniciate, e nemmeno una di quelle più recent con mio marito e mio figlio. I nostri ricordi son tutti dentro un computer e la cosa non mi piace molto.
Vi consiglio, quindi, di scaricare l’applicazione per cellulari Lalalab e vi regalo anche il mio codice sconto di 5 euro: PGSRL1YG

Incapaci come me di mantenere in vita una pianta? Adottatela.
Podereargo vi permette di adottare una lavanda che poi potrete utilizzare in cucina o per il vostro benessere. Non dovete fare nulla perchè alla coltivazione penseranno direttamente loro.
Voi riceverete comodamente a casa i prodotti profumatissimi ottenuti dalla lavorazione dei fiori.
Mi sembra un’idea geniale. No?
Per info: http://podereargo.com/2016/04/adotta-lavanda-biologica/

La prossima settimana dovrebbero arrivarmi delle cose meravigliose che ho ordinato e non vedo l’ora di mostrarvele. Per il momento vi auguro un buon lunedì!

Barrette di cereali e marmellata

Le barrette di cereali e marmellata sono la colazione e la merenda per tutta la famiglia. Provatele!

È arrivata l’influenza anche qui. La aspettavamo. Non si è fatta attendere come ogni anno. Quando dici “Dai che forse l’ho scampata!” è la volta buona che arriva. È come darsi la famosa zappa sui piedi. E quindi, eccoci qua!
Mio figlio a letto KO, io KO ma non a letto perchè le mamme, si sa, non si ammalano mai.

Che si fa? Scrivo, lavoro, leggo, guardo qualche serie tv e ovviamente cucino…tanto di tempo da far passare stando in casa ce n’è!
A proposito di libri, se volete coccolarvi con una storia bella, ben scritta, intima e delicata, vi consiglio L’Arminuta.
A proposito di serie tv, sono alla terza stagione di Pretty little liars e sto dando di matto. Non so se andare avanti. Si può attendere la settima stagione, quindi altre 100 e più puntate, per capire come va a finire una storia? Non so se ce la faccio.
A proposito di lavoro, sto pensando a nuove Alzatine per voi!!!

Ma torniamo in cucina. 
Ho preparato tante volte queste barrette di cereali perchè sono un buon compromesso tra uno snack sano e uno super goloso. Insomma, si lasciano mangiare senza troppi sensi di colpa e piacciono tanto anche ai bambini.
Potete utilizzare la confettura che preferite e anche aggiungere nel composto di avena e farina delle gocce di cioccolato o del cacao o della farina di cocco se volete renderle ancora più gustose.
È molto importante lasciarle raffreddare per bene prima di consumarle e potete conservarle in frigorifero anche per diversi giorni.

Come sempre, fatemi sapere se le provate!

Ricetta delle barrette di cereali e marmellata

INGREDIENTI
150 gr di fiocchi di avena
150 gr di farina integrale
100 gr di frutta secca a piacere (io noci e mandorle)
90 gr di miele millefiori (o malto)
100 gr di olio di semi (o di cocco)
confettura di frutti di bosco
zucchero a velo

PREPARAZIONE
In un recipiente mescolate i fiocchi di avena con la farina integrale, il miele e l’olio.
Tritate la frutta secca e aggiungetela al composto.
Stendete metà del composto in uno stampo rettangolare rivestito con carta forno e aggiungete qualche cucchiaio di confettura.
Completate con un altro strato di composto.
Infornate a 180° per circa 25 minuti.
Tagliate quando è ben freddo e spolverizzate con zucchero a velo.